Alla presenza del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, si è tenuto l’incontro “Giochi Paralimpici Invernali: un’eredità di inclusione”, promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Coca‑Cola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione, anche oltre lo sport.
Durante l’incontro sono state presentate le principali evidenze della ricerca “Gli italiani e lo Spirito Paralimpico” realizzata da SWG e commissionata da Coca‑Cola, che fotografa la crescente attenzione del pubblico verso i Giochi Paralimpici Invernali come momento capace di incidere su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa.
A seguire, il panel è entrato nel merito di un esempio di legacy: l’adozione, a partire dai prossimi mesi, della tecnologia NaviLens per non vedenti (e NaviLens GO per ipovedenti e vedenti) tramite l’applicazione di un codice scannerizzabile dal cellulare anche a distanza sulle confezioni multiple KeelClip® in cartone delle lattine da 33cl di Coca‑Cola Original Taste e Coca‑Cola Zero Zuccheri, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle informazioni di prodotto tramite lettura di un assistente vocale o fruizione in caratteri più grandi.
Durante l’incontro sono state presentate da Linda Legname, Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, attività aggiuntive come l’avvicinamento allo sport e il progetto del Libro Parlato, che nel 2026 verranno ulteriormente rafforzate con il contributo di Coca‑Cola.
Il confronto ha incluso, inoltre, un focus sul lavoro di UICI Milano, rappresentata dal Presidente Alberto Piovani, sul tema dell’accessibilità degli spazi, con un riferimento a collaborazioni che puntano a rendere le esperienze più fruibili anche attraverso strumenti come audioguide a disposizione dei visitatori.
A chiudere il dibattito il Ministro Alessandra Locatelli, che richiama la responsabilità – pubblica e privata – nel trasformare l’attenzione dei Giochi in un’eredità duratura di accessibilità e attenzione al tema dell’inclusione.
Di seguito e in allegato il comunicato stampa e una foto dell’evento, dove sono ritratti da sinistra a destra: Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), Silvano Stefanoni, Presidente del Consiglio Regionale Lombardo UICI, Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, Alberto Piovani, Presidente UICI Milano, Linda Legname, Vice Presidente Nazionale UICI, Cristina Camilli, Direttore Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Coca-Cola Italia
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L’eredità dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026:
mantenere lo spirito rafforzando la cultura dell’accessibilità, come dimostra Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) con Coca-Cola
- Dalla sensibilizzazione all’eredità concreta: NaviLens sugli imballaggi Coca-Cola come strumento di accessibilità per le persone cieche e ipovedenti
- Presente il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli
Milano, 13 marzo 2026 – Oggi, presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, si è tenuto l’incontro “Giochi Paralimpici Invernali: un’eredità di inclusione”, promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Coca‑Cola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione, anche oltre lo sport.
Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.
“L’inclusione non è un principio astratto: è un’infrastruttura sociale che si costruisce rendendo accessibili i contesti di vita, le informazioni e i servizi. Quando una persona cieca o ipovedente può scegliere in autonomia, muoversi senza ostacoli e accedere alle stesse opportunità, allora stiamo parlando di diritti che diventano realtà.”, ha affermato Mario Barbuto.
Mentre Rodolfo Masto si è detto felice di ospitare questo confronto “perché l’accessibilità è una responsabilità collettiva: riguarda la cultura, gli spazi, l’informazione e la partecipazione. Ogni iniziativa che rende più semplice vivere, orientarsi e scegliere amplia i diritti e rafforza la qualità della nostra comunità.”
Durante l’incontro sono state anche presentate le principali evidenze della ricerca “Gli italiani e lo Spirito Paralimpico” realizzata da SWG e commissionata da Coca‑Cola, che fotografa la crescente attenzione del pubblico verso i Giochi Paralimpici Invernali come momento capace di incidere su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa. I dati indicano che i Giochi Paralimpici Invernali vengono letti come un evento che parla alla società nel suo complesso, contribuendo al superamento di barriere fisiche e culturali. In particolare, per l’87% degli intervistati rafforza l’attenzione per l’accessibilità di spazi e servizi e per l’86% contribuisce al diffondersi di modelli positivi di partecipazione alle sfide sociali*.
A seguire, il panel è entrato nel merito di un esempio di legacy: l’adozione, a partire dai prossimi mesi, della tecnologia NaviLens per non vedenti (e NaviLens GO per ipovedenti e vedenti) tramite l’applicazione di un codice scannerizzabile dal cellulare anche a distanza sulle confezioni multiple KeelClip® in cartone delle lattine da 33cl di Coca‑Cola Original Taste e Coca‑Cola Zero Zuccheri, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle informazioni di prodotto tramite lettura di un assistente vocale o fruizione in caratteri più grandi.
“Parlare di eredità significa tradurre i valori dei Giochi Paralimpici Invernali, in cui crediamo e che promuoviamo da tempo, in soluzioni che restano. L’accessibilità passa anche da gesti quotidiani, come rendere più immediate le informazioni sui nostri imballaggi. L’obiettivo è un’esperienza più autonoma per i consumatori non vedenti e ipovedenti, valutando il loro riscontro e contribuendo alla diffusione di best practice nel settore dei beni di largo consumo.” Sono state le parole di Cristina Camilli, Direttore Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Coca-Cola Italia. L’iniziativa si inserisce in una collaborazione di lungo periodo tra Coca‑Cola e UICI, che ha già visto nel 2020 un progetto di sensibilizzazione realizzato insieme, con una serie di lattine in edizione limitata con messaggi in Braille.
Durante l’incontro sono state presentate da Linda Legname – Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, attività aggiuntive come l’avvicinamento allo sport e il progetto del Libro Parlato, che nel 2026 verranno ulteriormente rafforzate con il contributo di Coca‑Cola.
“L’accessibilità non riguarda solo gli spazi” ha dichiarato Linda Legname. “Riguarda anche le opportunità. Accompagnare le persone cieche e ipovedenti – e le loro famiglie – nel primo approccio allo sport significa aprire loro più porte, costruendo fiducia e autonomia. E rendere la cultura fruibile, anche attraverso gli audiolibri, vuol dire difendere un diritto essenziale: partecipare pienamente alla vita sociale.”
Il confronto ha incluso infine un focus sul lavoro di UICI Milano, rappresentata dal Presidente Alberto Piovani, sul tema dell’accessibilità degli spazi, con un riferimento a collaborazioni che puntano a rendere le esperienze più fruibili anche attraverso strumenti come audioguide a disposizione dei visitatori.
A chiudere il dibattito il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che richiama la responsabilità – pubblica e privata – nel trasformare l’attenzione dei Giochi in un’eredità duratura di accessibilità e attenzione al tema dell’inclusione. “I Giochi Paralimpici Invernali rappresentano un’occasione straordinaria per il nostro Paese: accessibilità e inclusione devono diventare criteri di progettazione e di comunicazione, non un’aggiunta. Quando facciamo qualcosa, dobbiamo farlo per tutti: è così che lo sport lascia un’eredità che resta nella vita quotidiana delle persone.”










