Apertura e dedicazione della nuova Chiesa San Leopoldo Mandic
Massafra. “Il Signore non cerca edifici perfetti, ma comunità vive. Dio non si è stancato e mai si stancherà di abitare tra gli uomini”. Questo uno dei passaggi più intensi dell’omelia che Mons. Sabino Iannucci ha pronunciato ieri sera in occasione della solenne dedicazione della nuova chiesa dedicata a San Leopoldo Mandic.
All’evento storico sono intervenute alte autorità civili e militari, oltre ad una folta rappresentanza del clero diocesano e tanti cittadini che hanno gremito la nuova chiesa.
Mons. Iannuzzi ha sottolineato come San Leopoldo Mandic abbia consumato una vita nella misericordia. Lui non ha mai cercato protagonismo, visibilità o grandezza. “In questa parrocchia (ha continuato Iannuzzi) verranno uomini e donne per cercare luce, per comprendere la propria vita. La vera costruzione non è fatta di pietre, ma di persone”.

Il sindaco Giancarla Zaccaro, nel corso del suo saluto rivolto all’assemblea, ha affermato che una città cresce davvero quando costruisce infrastrutture e crea servizi, ma soprattutto quando erige nuovi luoghi per l’anima. “Oggi (ha continuato) la nostra comunità accoglie proprio uno di questi luoghi. Non inauguriamo soltanto una chiesa, ma uno spazio di incontro, di fede, di speranza e di comunità. Le chiese non sono solo pietre, muri o architetture, sono luoghi dove una comunità si riconosce, si ritrova e si rafforza e in cui si entra spesso con un peso nel cuore e si esce con un po’ più di pace”.
Il sindaco ha anche ringraziato tutti i “cirenei” che si sono caricati della “croce gioiosa” di avviare la nascita di questa parrocchia, da Mons. Giovanni Nardelli a don Michele Quaranta.
Il loro zelo e le loro qualità organizzative hanno dato vita a quanto oggi brilla dinanzi ai nostri occhi.
“Il loro merito (ha sottolineato il primo cittadino) va ampiamente amplificato in quanto hanno inteso, sin da subito, quale fosse la grande importanza sociale dell’oratorio, parola ormai desueta per la gioventù digitale, ma non per tutti: le opere parrocchiali sono fucina e fabbrica di cittadini pronti ad essere inseriti nella società”.

Il sindaco ha anche rivolto un pensiero particolare al parroco di San Leopoldo Mandic, Don Michele Quaranta:
“Il tuo impegno non si misura soltanto nelle celebrazioni o nelle attività pastorali, ma soprattutto nella tua presenza accanto alle persone, nelle gioie, nelle difficoltà, nei momenti più delicati della vita. Per questo oggi voglio esprimerti, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, il nostro sincero ringraziamento per il lavoro che svolgi ogni giorno sul territorio con passione e spirito di servizio. L’amministrazione comunale (ha concluso il sindaco Zaccaro) ha voluto donare a questa chiesa una campana che, da sempre, è la voce della comunità. È il suono che chiama alla preghiera, che annuncia la festa, che accompagna i momenti più importanti della vita, ricordandoci chi siamo e di sentirci parte di una stessa comunità, che è il valore più grande che tiene unita una città”.

Il saluto della Regione Puglia è stato portato dall’assessore regionale Debora Ciliento, mentre il consigliere regionale Antonio Scalera ha dato lettura di un messaggio inviato dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Matteo Salvini.
Nelle foto: 1) Il Vescovo della Diocesi Mons. Iannuzzi. 2) Il sindaco Giancarla Zaccaro. 3) Don Michele Quaranta al momento dell’inaugurazione. 4) Fedeli all’inaugurazione.
N.B.











