Advertisement

Iran. La Guardia Rivoluzionaria: “Dopo il Ramadan il missile ‘Satana’sara’ lanciato su Tel Aviv”

Teheran – Nuove tensioni scuotono il Medio Oriente mentre la Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) torna a minacciare Israele con dichiarazioni che alimentano il timore di un’ulteriore escalation militare. Secondo fonti vicine ai Pasdaran, al termine del Ramadan sarebbe pronto al lancio un nuovo sistema missilistico, soprannominato “Sa tana”, con obiettivo dichiarato la città di Tel Aviv.

Advertisement

Al momento, tuttavia, non esistono conferme indipendenti sull’esistenza di un’arma con questo nome. Gli analisti ritengono che potrebbe trattarsi di una denominazione propagandistica o di un riferimento simbolico a missili già noti dell’arsenale iraniano. Negli ultimi giorni, infatti, l’Iran ha già impiegato nuovi vettori balistici, tra cui il missile “Haj Qasem”, recentemente utilizzato contro obiettivi israeliani e statunitensi. ()

Il contesto è quello di una guerra sempre più intensa tra Iran e Israele, iniziata a fine febbraio con attacchi su larga scala. Israele ha colpito infrastrutture militari iraniane, mentre Teheran ha risposto con ondate di missili e droni diretti verso il territorio israeliano e basi occidentali nella regione. ()

Tel Aviv resta uno dei principali bersagli. Negli ultimi giorni la città è stata colpita più volte: almeno 21 persone sono rimaste ferite in un attacco all’inizio di marzo, mentre altri raid hanno provocato vittime e danni diffusi. () Anche sistemi avanzati di difesa come l’Arrow-3 non riescono a garantire una protezione totale, soprattutto contro missili dotati di submunizioni. ()

Secondo gli esperti, l’eventuale annuncio del missile “Satana” potrebbe avere una funzione strategica: aumentare la pressione psicologica su Israele e rafforzare la narrativa interna iraniana in un momento di forte instabilità. Non è la prima volta che Teheran utilizza una retorica bellica accentuata per accompagnare operazioni militari o per deterrenza.

Intanto, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione. Le Nazioni Unite hanno già lanciato l’allarme su possibili violazioni del diritto internazionale e sull’aumento delle vittime civili, mentre diversi Paesi occidentali stanno rafforzando la presenza militare nell’area per proteggere rotte strategiche e alleati.

Se confermata, l’entrata in scena di un nuovo missile segnerebbe un ulteriore salto qualitativo nel conflitto. Ma per ora, più che una realtà operativa, il “Satana” appare come l’ennesimo simbolo di una guerra che si combatte anche sul piano della comunicazione e della paura.(con l’ausilio dell’AI)

Foto Wikipedia

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteGIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: IN LIBANO, CONFLITTO E SICCITÀ STANNO SPINGENDO OLTRE 1 MILIONE DI SFOLLATI IN UNA CRISI IDRICA SENZA PRECEDENTI
Articolo successivoProclamati gli eletti al Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) – Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui