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Autismo, APRI: «Al Senato spazio a metodi senza evidenze mentre la Francia li esclude»

 

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Il convegno “Autismo e inclusione scolastica”, svoltosi il 16 gennaio 2026 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, è del tutto sconveniente per il Senato che l’ha ospitato. Una sede istituzionale, quando dedicata all’inclusione scolastica, non può essere un palco pubblicitario dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e di un suo metodo privo di evidenze scientifiche. Invece si è chiamato alla ribalta come protagonista l’IdO, un ente privato il cui fondatore e già coproprietario con la moglie è attualmente a processo per ipotesi di corruzione legata al sistema degli affidamenti pubblici in ambito scolastico.

Il metodo psicoanalitico psicodinamico Tartaruga/DERBBI, promosso dall’IdO, non compare nelle Linee Guida perché non ha dimostrato efficacia scientifica, e quindi non può essere presentato, in una sede istituzionale, come opzione paritaria rispetto agli interventi basati sulle evidenze, quali l’Applied Behavior Analysis (ABA) e il Denver Model, esplicitamente richiamati dalle raccomandazioni nazionali e internazionali.

Si evidenzia come risulti particolarmente grave che, in un contesto dedicato all’inclusione scolastica, venga attribuito un ruolo centrale a un istituto il cui fondatore, Dott. Federico Bianchi di Castelbianco, è imputato con rito ordinario per episodi corruttivi che, secondo l’accusa, sarebbero stati finalizzati a ottenere affidamenti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per oltre 23 milioni di euro. Per gli stessi fatti, la Dott.ssa Giovanna Boda, già alta dirigente del MIM, rea confessa, ha riportato una condanna nel 2024 a 2 anni e 2 mesi con rito abbreviato, mentre il Dott. Bianchi di Castelbianco, incarcerato e messo ai domiciliari due volte per evitare che inquinasse le prove, ha lasciato al figlio la sua quota di proprietà dell’IdO.

Nonostante si tratti di vicende ancora in corso di accertamento e non risulti ancora condannato, questi elementi sollevano dubbi di opportunità in merito alla legittimazione pubblica, in sedi istituzionali prestigiose, di approcci non riconosciuti dalle Linee Guida, soprattutto quando si parla di salute, scuola e tutela dei diritti degli studenti con i problemi dell’autismo.

Un ulteriore profilo critico riguarda l’opportunità istituzionale. La co-promotrice del convegno, l’ex Onorevole e Senatrice Paola Binetti, psicoterapeuta psicodinamica e neuropsichiatra infantile, non soltanto è membro del Comitato Scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Età Evolutiva-IdO, ma anche componente della Cabina di Regia Autismo del Ministero della Salute, organismo chiamato a orientare le politiche e le spese pubbliche in materia di autismo.

Questo duplice ruolo configura un evidente conflitto di interessi, anche alla luce di una collaborazione di lunga data tra l’On. Paola Binetti e l’IdO, da lei stessa rivendicata pubblicamente in occasione delle celebrazioni per i 55 anni dell’Istituto di Ortofonologia.

Da tempo il contesto internazionale si è ormai chiaramente orientato contro la falsa ipotesi sostenuta caparbiamente dall’IdO fino ai primi anni del secolo, quella della “madre-frigorifero” causa dell’autismo del figlio che non aveva adeguatamente amato. Su questa base psicodinamica errata si giustificava il metodo Tartaruga. Dopo lo svolgimento del convegno al Senato, la Haute Autorité de Santé francese ha pubblicato nuove raccomandazioni che escludono ufficialmente la psicoanalisi dalla presa in carico dell’autismo, classificandola come “non raccomandata” per insufficienza di prove scientifiche. Anche le autorità sanitarie francesi, non certo prime nel mondo, indicano invece esplicitamente come valido riferimento gli approcci comportamentali basati sulle evidenze, conformandosi alle linee guida internazionali.

Mentre in tutta l’Europa le istituzioni sanitarie assumono posizioni nette contro pratiche prive di fondamento scientifico, in Italia si continua a tentare una loro legittimazione attraverso iniziative parlamentari.  Fin dal 2012 non sono mancate ripetute iniziative pubbliche, promosse dall’On. Paola Binetti insieme al Dott. Bianchi di Castelbianco, volte a contrastare la Linea Guida 21 del 2011, perché già allora escludeva la psicodinamica dalla cura per l’autismo, e non accreditava il metodo Tartaruga per assenza di studi controllati.

Non contestiamo il diritto di tutti di presentare le proprie attività ma rivendichiamo il diritto delle famiglie a ricevere nelle sedi delle Istituzioni pubbliche informazioni corrette, basate sulle evidenze scientifiche e non condizionate da assetti accademici o politici opachi.

Chiediamo che:

  1. la selezione dei relatori negli eventi istituzionali avvenga secondo criteri di evidenza scientifica e pluralismo;
  2. le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, confermate nel 2025, siano assunte come riferimento obbligatorio in ogni iniziativa pubblica sull’autismo;
  3. sia garantita piena trasparenza sui legami tra promotori, relatori e istituti privati coinvolti;
  4. sia sospeso l’affidamento di ruoli e patrocini istituzionali a enti o figure coinvolte in procedimenti giudiziari.

Le istituzioni hanno il dovere di garantire pluralismo scientifico, proteggere le famiglie e impedire che metodi privi di riconoscimento nelle Linee Guida vengano di fatto legittimati attraverso il palcoscenico pubblico del Senato. La credibilità delle istituzioni si misura anche nella capacità di evitare commistioni che rischiano di confondere famiglie, operatori e comunità scolastica. L’autismo è un tema troppo serio per essere lasciato a narrazioni prive di basi scientifiche.

 

Prof. Carlo Hanau

Presidente di APRI OdV ETS – Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori

 

Riferimenti:

 

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