Turismo religioso, Maimone (RMTR): «Con il Ministero ad interim guidato dal Presidente del Consiglio, chiediamo una Sede istituzionale per valorizzarlo e difenderlo»
Il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso sollecita la creazione di un organismo dedicato per garantire tutela, sviluppo sostenibile e valorizzazione culturale del settore
Roma, 28 marzo 2026– A seguito delle dimissioni di Daniela Santanchè, il Ministero del Turismo risulta attualmente affidato ad interim al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, nel quadro dell’ordinaria vigilanza esercitata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
In tale contesto istituzionale, il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso si appresta a indirizzare una comunicazione formale al Presidente del Consiglio, affinché si possa procedere alla istituzione di una sede istituzionale specificamente dedicata al Turismo Religioso, con l’obiettivo di assicurarne la tutela, la valorizzazione e uno sviluppo armonico, coerente con i valori spirituali e identitari che lo contraddistinguono.
«Il turismo religioso rappresenta una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori e per la crescita spirituale delle comunità. Occorre, tuttavia, preservarlo da derive che tendono a ridurre la dimensione della fede a mero strumento di profitto, snaturandone il valore autentico». Lo ha dichiarato Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, intervenendo in occasione di una conferenza tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi.
«Il turismo religioso si configura quale risorsa di crescita sostenibile e spirituale che necessita di essere tutelata e promossa secondo criteri di responsabilità e consapevolezza. Si impone, pertanto, l’esigenza di contrastare ogni forma di speculazione sulla fede, suscettibile di compromettere l’identità dei luoghi sacri e il significato profondo dei percorsi spirituali», ha proseguito Maimone, evidenziando come tale ambito rappresenti un’opportunità concreta per i territori, in particolare per i borghi e le realtà meno valorizzate, in grado di offrire esperienze spirituali autentiche e profondamente radicate nella tradizione.
Nel corso del suo intervento, Maimone ha altresì sottolineato la necessità di un impegno istituzionale più organico e strutturato: «Ho sottoposto al Ministero del Turismo la proposta di istituire una sede istituzionale dedicata in via esclusiva alla tutela e alla promozione del turismo religioso, con la finalità di garantirne uno sviluppo equilibrato, etico e rispettoso delle comunità locali».
Maimone ha inoltre offerto una riflessione in merito all’attuale configurazione della guida ministeriale: «Nella presente fase, in cui il Ministero del Turismo è retto ad interim dal Presidente del Consiglio e Ministro del Turismo, appare quanto mai opportuno avviare un’interlocuzione istituzionale diretta e qualificata, fondata su un dialogo costruttivo e collaborativo. In tale prospettiva, si provvederà a rappresentare al Presidente del Consiglio l’esigenza di riconoscere il turismo religioso quale ambito strategico di rilievo nazionale, dotandolo di una sede istituzionale dedicata, idonea a valorizzarne le potenzialità e a garantirne la tutela sotto il profilo etico, culturale e spirituale».
Secondo il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, l’istituzione di un organismo dedicato consentirebbe di assicurare un più efficace coordinamento delle progettualità, la diffusione di buone pratiche e un’attenta vigilanza su eventuali fenomeni di natura speculativa. «La creazione di un organismo dedicato rappresenterebbe un passaggio decisivo per la protezione e la valorizzazione di un settore che coniuga spiritualità, cultura e sviluppo economico sostenibile», ha concluso.
Nei giorni scorsi, Maimone ha lanciato lo slogan “Tourism Religious for Peace”, evidenziando come il turismo religioso, attraverso pellegrinaggi e viaggi, costituisca un autentico ponte di dialogo interculturale e interreligioso, capace di favorire la comprensione reciproca e promuovere la pace tra comunità diverse.
Nella foto Biagio Maimone











