XXXV Settimane Musicali al Teatro Olimpico
“I canti della terra”
Vicenza, 17 aprile – 7 giugno 2026
Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico tornano a Vicenza dal 17 aprile al 7 giugno 2026 con la XXXV edizione, raccolta sotto il titolo “I canti della terra”. Un festival che abbraccia concerti serali, proposte per le scuole, matinée e iniziative diffuse in città, con il Teatro Olimpico come fulcro simbolico e artistico.
“I canti della terra” si inserisce in una progettualità triennale avviata nel 2025: di edizione in edizione, questo filo conduttore accompagna il Festival nell’esplorare repertori, forme e contesti diversi, intrecciando tradizione e contemporaneità, interpreti affermati e talenti emergenti, luoghi e comunità. Un programma che vuole indagare “con quale voce canta la terra e quale è il suono primigenio che è scaturito dal ventre del pianeta, che ha attraversato le sue valli, che ha sfiorato le cime delle sue montagne” — e che, come scrive il critico musicale Guido Barbieri nel saggio introduttivo, propone concerti che “chiedono prepotentemente di essere guardate e comprese attraverso il filtro della meraviglia”.
In questo quadro, l’edizione 2026 ribadisce una linea di lavoro riconoscibile: attenzione alle nuove generazioni, dialogo con la città e cura per la qualità degli interpreti, in una visione che tiene insieme progetto artistico e contesto. Il Festival invita anche a scoprire Vicenza attraverso i suoi luoghi: dal Teatro Olimpico ai palazzi del centro storico — da Palazzo Chiericati a Palazzo Thiene, dalla Loggia del Capitaniato a Gallerie d’Italia Vicenza — fino agli appuntamenti in spazi come la Chiesa di San Vincenzo, il Teatro San Marco e il Teatro Comunale.
La direzione artistica è affidata a Sonig Tchakerian, presente anche come interprete in programma.
«Siamo arrivati al secondo anno de I Canti della Terra. Immagino questo Cammino del Festival come un viaggio tra culture e memorie dei popoli nei secoli, un invito all’ascolto e all’accoglienza. Spero che chiunque voglia unirsi a noi si lasci sorprendere dalle “Meraviglie” del racconto»
Accanto ai concerti al Teatro Olimpico, il calendario si articola nei progetti che negli anni hanno consolidato il profilo delle Settimane Musicali: il Premio Lamberto Brunelli, co-organizzato con il Comune di Vicenza, l’Offerta Musicale, Mu.Vi – Musica.Vicenza, il Progetto Giovani a Palazzo Chiericati e il progetto Andante Sostenibile, nato nel 2023, con la messa a dimora di alberi a Vicenza (San Lazzaro, via Bellini 41), che invita a una passeggiata nel “viale del frutteto” delle Settimane Musicali.
Ad aprire gli eventi delle Settimane Musicali sarà il XV Concorso Pianistico Nazionale – Premio Lamberto Brunelli, coorganizzato con il Comune di Vicenza, con la semifinale al Teatro San Marco (venerdì 17 aprile) e la finale al Teatro Olimpico (domenica 19 aprile) con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Riccardo Lucadello. In giuria pianisti di fama internazionale pronti a “meravigliarsi” di fronte ai giovani talenti emergenti: Andrea Lucchesini (Presidente), Maria Grazia Bellocchio, Filippo Gorini, Stefano Lorenzetti e Orazio Sciortino.
Seguono i due appuntamenti dell’Offerta Musicale alla Chiesa di San Vincenzo, dedicati ai giovani delle scuole del territorio.
Scardina l’impaginazione tradizionale del concerto cameristico il “canto a due voci” di Sara Mazzarotto, violino, e Claudio Pasceri, violoncello, che Mercoledì 22 aprile, ore 12.00, inaugura la sezione “Offerta Musicale” del festival. Il violino e il violoncello, che raramente vengono accostati l’uno all’altro, compiono una incursione nei “canti del mondo” — come recita il titolo — che tocca lidi geografici e temporali molto lontani tra loro, muovendosi con sapienza e naturalezza tra un Capriccio per violino di Paganini e la Sequenza per violoncello di Luciano Berio, tra la meditazione spirituale di Sofia Gubaidulina e il virtuosismo violinistico di Giuseppe Tartini, tra gli affetti cantabili di Antonio Vivaldi e l’esprit parodistico di Jörg Widmann.
Il secondo appuntamento dell’Offerta Musicale, mercoledì 29 aprile, ore 12.00, compie invece un salto fuori dalla musica classica con la voce di Valentina Fin accompagnata dal contrabbasso di Marco Centasso, nello spettacolo dal titolo Miles Ahead: un viaggio nella storia del jazz — una lezione-concerto che attraverso la musica di Miles Davis, uno degli artisti più influenti del Novecento, esplora le molteplici stagioni creative di un musicista capace di reinventarsi continuamente, lasciando un segno decisivo in quasi tutte le principali correnti del jazz: dal cool jazz al modal, fino alle contaminazioni afroamericane e alla libertà improvvisativa.
Un primo sguardo su Miles Davis che troverà un ideale seguito il martedì 20 maggio, ore 21.00, al Teatro Comunale di Vicenza — un omaggio a un’icona del jazz che nel 2026 avrebbe compiuto 100 anni —, realizzato in collaborazione con New Conversations Vicenza Jazz XXX edizione, in un dialogo tra istituzioni musicali della città. Protagonista sarà il danzatore Israel Galvan, artista di fama internazionale, in New Sketches of Spain, uno spettacolo di musica e danza ideato dal trombettista Michael Leonhart che unisce i lembi di due diverse esperienze: da un lato una delle creazioni più originali di Davis, Sketches of Spain, l’esempio forse più noto del cosiddetto “Third stream style” in cui confluiscono il jazz, la musica classica e la world music, dall’altro il flamenco di Israel Galvan. Sul palco insieme a Galvan e Leonhart: Frei Addison Wood al pianoforte, Antonio Leofreddi, viola, Gilberto Tarocco, clarinetto, Giulio Visibelli, flauto, Mattia Boschi, violoncello e Daniel Freedman, percussioni.
Nel segno dell’attenzione rivolta ai giovani talenti, si inserisce il Progetto Giovani a Palazzo Chiericati, con più tappe tra fine maggio e inizio giugno, che porta in scena musicisti emergenti, con un’età inferiore a 35 anni, selezionati e vincitori di importanti riconoscimenti: Julija e Paul Andersson violino e pianoforte, Vincitori International Chamber Music Competition 2025 Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino (sabato 23 maggio); Giorgio Lucchini, violoncellista selezionato nella classe di violoncello alla scuola di Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (sabato 30 maggio); Alessandro Artese, pianista vincitore del XIV Premio Lamberto Brunelli (domenica 31 maggio); Daniele Martinelli, pianista vincitore XXXXI Premio Venezia (sabato 6 giugno); Chiara Volpato e Davide Scarabottolo, duo violino e pianoforte, vincitori del Bando Guglielmo (domenica 7 giugno).
Domenica 17 maggio, ritorna l’ormai tradizionale Mu.Vi – Musica.Vicenza, nato nel 2016 con un’idea ambiziosa: offrire un festival diffuso che crea connessioni tra spazi urbani, musica, teatro e cultura, trasformando ogni luogo del centro storico di Vicenza in un’occasione di incontro e scoperta. Gli artisti che animano questa iniziativa (moltissimi sono giovani!) esplorano mondi sonori e performativi molto diversi fra loro: dall’improvvisazione jazz al teatro, dalla musica da camera alla presentazione di nuovi dischi, dalle lezioni di musica agli spazi dedicati agli amatori. Ogni evento diventa così un momento di incontro, di scambio e di gioiosa partecipazione. “Il Mu.Vi” racconta Sonig Tchakerian, “lo immagino come una felice condivisione di bellezza: un invito a vivere la città come laboratorio culturale, dove la musica e le arti dialogano con le persone e trasformano ogni angolo urbano in un’esperienza viva e partecipata”.
Questa originale “giornata di musica diffusa” animerà alcuni dei luoghi più suggestivi della città: Palazzo Chiericati, Palazzo Thiene, Loggia del Capitaniato e Gallerie d’Italia Vicenza, con proposte distribuite nell’arco della giornata.
A Giovanni Sollima, un musicista che ha fatto dell’invenzione e della trasgressione una regola di vita, oltre che un canone estetico, è dedicato il concerto che inaugura gli appuntamenti musicali al Teatro Olimpico, domenica 24 maggio, alle ore 20.45. Protagonista l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Danilo Rossi, con la presenza di Sonig Tchakerian, al violino e del coro maschile Coenobium vocale diretto da Maria Dal Bianco. Accanto a Cantare, un brano di Bepi De Marzi, novantenne compositore e direttore di coro di origine vicentina, verrà eseguita un’opera assai ambiziosa e impegnativa: i Canti rocciosi per coro maschile e archi che l’APT del Trentino ha commissionato a Sollima nel 2001 e destinati alla cornice de “I Suoni delle Dolomiti”. Si tratta di un insolito e anticonvenzionale omaggio alle Dolomiti e alla cultura della montagna su testi che lo stesso Sollima ha tratto da diverse fonti letterarie in cui la montagna prende voce e canta: un frammento de Le montagne di vetro di Dino Buzzati, una terzina di Dante, una leggenda popolare ladina dedicata al mito delle Anguane, le ninfe della mitologia alpina, un canto popolare siciliano delle Madonie e molti altri. Una densa, complessa opera corale eseguita per la prima volta il 12 agosto del 2001 ai 2.871 metri del Col Turond, nel Gruppo del Sella, e che ora scende in pianura senza nulla perdere della sua carica emotiva e della sua potenza sonora.
Un tributo all’amicizia in musica verrà celebrato venerdì 29 maggio, ore 20.45, con Musica in amicizia — un omaggio ai 90 anni di Bruno Canino, straordinario e iconico pianista italiano, da più di 70 anni protagonista della vita musicale in Italia e nel mondo — da tre musicisti di diverse generazioni, Bruno Canino, Alfredo Zamarra alla viola, e Alessandro Carbonare al clarinetto, che si riuniscono per il puro piacere del musizieren, del fare musica insieme, e si rivolgono a compositori “classici” come Mozart, Ysaye, Debussy, Stravinskij, Schumann e ad alcune delle loro più raffinate pagine cameristiche.
Uno shock, che mette felicemente in crisi i muri sempre più artificiosi e insostenibili tra la musica d’arte e la musica popolare, è quello promesso dal concerto Mappa Mundi di domenica 31 maggio, ore 20.45 al Teatro Olimpico: il programma ibrida e intarsia la pizzica salentina e le Sonate di Scarlatti, i canti della tradizione albanese di Sicilia e i Lieder Scozzesi di Ludwig van Beethoven fino ad approdare alle invenzioni timbriche di Vito De Lorenzi, batterista, percussionista e compositore di origine salentine che pratica da sempre la musica di confine e alle ibridazioni tra tradizione orientale e occidentale della Tarantella orientale di Eliodoro Sollima. Una “sintesi” tra culture musicali diverse che si riverbera anche nella versione per ensemble di Continuum nomade un brano che il figlio di Eliodoro, Giovanni, ha dedicato alla violinista Grazia Raimondi. Protagonisti di questo originalissimo racconto sono Sonig Tchakerian violino, Giovanni Sollima violoncello, Stefania Redaelli pianoforte, Maria Luisa Zaltron, mezzosoprano, Roberto Loreggian clavicembalo, Vito De Lorenzi tamburi a cornice del Mediterraneo.
Con le Matinée a Palazzo Chiericati, pensate in uno spazio che è già di per sé un luogo di incontro tra arti diverse, la musica entra in relazione con pittura, architettura e narrazione, creando un’esperienza culturale più ampia e coinvolgente, soprattutto per chi non frequenta abitualmente i concerti, con l’intenzione di costruire un pubblico più curioso e trasversale.
Domenica 31 maggio, ore 11.00, si partirà con un viaggio alle origini del pianoforte con il melologo buffo Bartolomeo Cristofori – La vera storia dell’invenzione del pianoforte, ideato dal compositore veneziano Claudio Ambrosini, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, con la voce recitante di Emanuele Piovene. Lo spettacolo immagina con ironia cosa sarebbe successo se Cristofori, padovano di nascita e veneziano d’adozione, avesse proposto la sua geniale invenzione al Doge di Venezia prima che al Gran Principe dei Medici. A incarnare il suono del pianoforte, uno strumento insolito e affascinante: il disklavier, un pianoforte a controllo elettronico capace di suonare da solo.
Domenica 7 giugno, ore 11.00, Andante mistico, robustoso et forte rende omaggio alla figura di San Francesco nell’ottavo centenario della morte. Una riflessione sul pensiero religioso, etico e civile di Francesco condotta sul filo delle meditazioni letterarie di Stefano Valanzuolo e affidata alla voce dell’attore Eugenio Mastrandrea e al pianoforte di Marco Sollini. Nessuno come Francesco ha impresso alla categoria della Meraviglia altrettanta forza poetica e contemplativa: quando nel Cantico delle Creature si rivolge alla luna, alle stelle, al vento, all’acqua, al fuoco il suo “Canto della terra” è colmo di stupore, di ammirazione e, appunto, di meraviglia. Lo spettacolo sarà accompagnato da una visita guidata all’Estasi di San Francesco di Giovanni Battista Piazzetta.
Consolidando l’impegno verso l’ambiente intrapreso nel 2022, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico confermano “Andante Sostenibile”, il cuore ecologico della manifestazione. Il progetto, nato per tradurre l’attenzione alla natura in azioni concrete, ha già donato alla città di Vicenza un frutteto urbano nel quartiere San Lazzaro: un intervento di riqualificazione che conta oggi 20 alberi da frutto già piantati.
Sulla scia del motto del Festival — “gli alberi non si tagliano, si piantano” — la rassegna rinnova la scelta di eliminare il cartaceo in favore del digitale: i programmi di sala non verranno stampati, ma saranno resi accessibili al pubblico esclusivamente tramite QR Code, riducendo drasticamente l’impatto ambientale della manifestazione e promuovendo una fruizione tecnologica e consapevole.
Con una proposta artistica che intreccia passato e presente, tradizione e contemporaneità, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico si confermano anche quest’anno un appuntamento di riferimento per la scena musicale italiana ed europea.
Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, riconosciute dal Ministero della Cultura, godono del patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Vicenza e la collaborazione con Musei Civici Vicenza, Teatro Comunale Città di Vicenza, Conservatorio Arrigo Pedrollo, Gallerie d’Italia – Vicenza. Sono inoltre sostenute da Digitec, Infodati, Fondazione Roi, Banca delle Terre Venete, Veronica e Dominique Marzotto, Famiglia Brunelli, Belluscio Assicurazioni, Funitek, Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi, Casa del Blues, Iiriti, Yamaha, Forma, The Aries. Grand Boutique Hotel, The Glam Boutique Hotel & Apt.
Anche quest’anno le Settimane Musicali al Teatro Olimpico confermano la plurale vocazione del Festival e le molteplici collaborazioni con realtà istituzionali e associative. Proficue collaborazioni a livello artistico sono in atto con il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, con gli Amici della Musica di Firenze, gli Amici della Musica di Padova, la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo, con Asolo Musica, con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e con diverse realtà territoriali tra cui il Liceo Don Giuseppe Fogazzaro, i Musei Civici e Gallerie d’Italia – Vicenza
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Contatti Settimane Musicali al Teatro Olimpico
Mob. (+39) 375 5190357
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www.settimanemusicali.eu











