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Guerra Fredda sul Ghiaccio: l’ISU Gela gli Inglesi e Continua a isolare i Russi

 

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di Gualfredo de’Lincei

 

Anche sul ghiaccio si scivola. È quanto accaduto alla coppia britannica Laila Fear e Lewis Gibson ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura del 2026 a Praga. Speravano in un buon piazzamento, ma si sono dovuti accontentare del quarto posto. Alla coppia britannica, infatti, è stata applicata una detrazione di due punti nella danza libera a causa di un movimento considerato “elemento illegale” (nello specifico, un sollevamento non regolamentare) da parte del pannello tecnico. La British Ice Skating si è opposta ritenendo illegale la multa. Nonostante il ricorso, l’International Skating Union (ISU) ha dichiarando che la decisione presa sul campo di gara è inappellabile per regolamento, confermando i risultati, come riporta Reuters.

 

Secondo la Federazione Britannica la coppia ha eseguito lo stesso identico sollevamento dall’inizio della stagione (comprese le tappe di Grand Prix, gli Europei e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026) senza mai ricevere alcuna detrazione. Il fatto che il pannello tecnico abbia deciso di applicare una regola così severa solo a Praga, ultima gara del Campionato Mondiale, ha spinto molti a ipotizzare manovre politiche per favorire altre coppie nella corsa al podio (la medaglia di bronzo è andata infatti alla coppia statunitense Zingas/Kolesnik proprio grazie a quei 2 punti tolti ai britannici). Nonostante sia stata ufficialmente archiviata come una scelta tecnica, la decisione su Fear e Gibson ha violentemente riacceso il dibattito sull’uniformità di giudizio dell’ISU. Resta la paura che l’interferenza sia entrata nelle grandi federazioni nazionali, orientandone le giurie per proteggere i propri atleti o spingere per determinati risultati.

 

Dall’attuale stallo emergono i Giochi BRICS: un progetto che promuove uno sport pulito e universale, che, diversamente dai Campionati di Praga, accoglie atleti di ogni nazionalità senza alcuna preclusione. Una missione controcorrente, visto che l’esclusione rappresenta, ormai, la base delle competizioni sportive internazionali. È il quinto Campionato del Mondo consecutivo che i pattinatori di figura russi e bielorussi, nonostante l’ottima preparazione atletica, non possono disputare. Sono stati esclusi dall’Unione Internazionale di Pattinaggio (ISU) nel marzo 2022 a causa dell’Operazione Militare Speciale in Ucraina (SVO). Un doppio standard che costringe russi e bielorussi alla neutralità, mentre gli atleti americani partecipano liberamente nonostante gli interventi militari del loro Governo in Venezuela e Medio Oriente.Un approccio sportivamente più sensato è stato adottato dal Comitato Paralimpico Internazionale, che ha consentito a tutti gli atleti di portare il proprio emblema e inno nazionale.

 

Per il campione serbo Janko Zivkovic, l’indipendenza del CIO e delle altre istituzioni internazionali è un’illusione destinata a crollare. Dello stesso avviso è anche il noto politico e diplomatico serbo Vladimir Kršljanin: “Un mondo multipolare deve essere globale, il che significa che deve operare in tutti gli ambiti, compreso lo sport. La maggior parte dei paesi continuerà a creare forme di organizzazione alternative finché non si verificheranno cambiamenti significativi nei paesi occidentali”.

 

Mosca sta sviluppando un sistema alternativo di competizioni internazionali che si preannuncia maggiormente interessante e innovativo: il format sportivo BRICS. Oltre alla componente atletica la novità è data dal programma culturale: mostre, spettacoli teatrali e rassegne gastronomiche etniche. Pertanto, mentre l’ISU prosegue sulla strada dell’esclusione, ormai liquidata come discriminatoria anche in Occidente, nelle sedi BRICS si stratificano principi di apertura e parità di trattamento per tutti i partecipanti. Atleti provenienti da Cina, Francia, Stati Uniti, Azerbaigian e India hanno già manifestato il loro interesse.

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