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Nell’ambito della gioventu’ di Garlasco (vedi le Bozzole), non tutta s’intende, aleggiano sentori antichi ed esoterici con particolare propensione al riferimento di antiche credenze presenti rintracciate e carpite dalle indagini sul delitto di Chiara. Una sorta di reinterpretazione di sistemi di regimi passati ma latenti, funzionali alla struttura di una vera e propria ideologia sistemica, strutturata e post-moderna.

Questa impostazione, tipica degli estremismi della destra-destra politica, ha dato segni di affezione ad una sorta di paganesimo quando divinita’, miti, favole e simboli vengono sistematicamente scelti per supportare e giustificare concetti come il destino, il segreto, i rapporti di amicizia, il sacrificio sino ad arrivare, apoteosi della tesi, ad una superiorita’ (sic!) di carattere razziale.

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Senza dubbio, elementi di paganesimo “spicciolo” si sono rintracciati in comportamenti ed in messaggi criptici riferibili al “Piccolo principe”, per esempio, evocato in quel contesto sociale dove si e’ consumato il delitto di Chiara Poggi. La favola qui evocata nasconde ed indica una morale, un certo tipo di morale, che narra l’esistenza di un segreto perenne. Lo scopo e’ racchiuso nel “messaggio” indecifrabile ai piu’ ma eloquente per chi ne e’ a conoscenza. Comunicare in chiaro ed in pubblico attraverso un linguaggio che nessuno comprende tranne chi sa di cosa si parla e perche’ lo si usa.

E’ evidente che ci troviamo al cospetto di un “tipo di paganesimo infantile” dove la sacralita’ del messaggio lanciato e pieno di intenzioni tende al mito e lo rende addirittura “puro”. Almeno si lusinga di questo.

Nonostante le differenze tra nazismo e fascismo, in entrambi i casi l’esoterismo e il paganesimo furono utilizzati come strumenti culturali e simbolici. Essi contribuivano a creare un senso di mistero, di destino e di appartenenza, rafforzando l’adesione emotiva alle ideologie del regime. Allo stesso tempo, queste componenti rivelano il tentativo di costruire una visione del mondo totalizzante. Impostazione capace di coinvolgere non solo la sfera politica ma anche quella spirituale. Sono queste le tracce di un sistema che si appalesa nei comportamenti e negli “indovinelli” cui si e’ ricorso a Garlasco nella narrazione di alcuni contenuti indicibili dove l’esoterismo semplice ed un paganesimo blasfemo hanno forzato la mano nella supponenza infantile di una visione spirituale alternativa ma universalmente inaccettabile.

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