Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani esprime profondo dolore e sgomento per la tragica morte di un uomo di 47 anni, avvenuta davanti agli occhi del figlio e della compagna, a seguito di una violenta aggressione da parte di un gruppo di ragazzi a Massa.
Si tratta di un episodio che ferisce l’intera comunità e che impone una riflessione seria e urgente sul crescente impoverimento del tessuto umano e relazionale, oltre che sul diffondersi di dinamiche di violenza che non possono trovare alcuna giustificazione.
L’accaduto colpisce in modo particolare la comunità scolastica ed educativa del territorio, ma richiama al tempo stesso una riflessione più ampia che riguarda l’intero Paese, dove sempre più frequentemente episodi di grave violenza coinvolgono adolescenti e giovani, interrogando la responsabilità condivisa della scuola, della famiglia, delle istituzioni e della società nel suo insieme.
La scuola, come presidio educativo e spazio di crescita civile, non può restare indifferente. Essa vive quotidianamente il compito di formare coscienze al rispetto della vita, della dignità umana e della convivenza pacifica. Eventi di tale gravità attraversano inevitabilmente le comunità scolastiche, generando dolore, smarrimento e interrogativi profondi.
Il CNDDU si stringe con partecipazione e rispetto al dolore della famiglia della vittima, alla quale rivolge le più sentite condoglianze, auspicando che possa ricevere vicinanza concreta, umana e istituzionale.
Di fronte a una simile tragedia, l’indignazione non basta. È necessario un impegno condiviso e continuativo che coinvolga scuola, istituzioni e società civile nella costruzione di una cultura della non violenza.
Il CNDDU ritiene inoltre fondamentale rafforzare percorsi di educazione civica, affettiva e alla gestione non violenta del conflitto, promuovendo momenti di riflessione nelle scuole e nella comunità territoriale, nella consapevolezza che l’impegno educativo non può ricadere esclusivamente sulla scuola, ma richiede un coinvolgimento condiviso, affinché episodi di questo genere possano diventare occasione di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Infine, rinnova il proprio impegno nella diffusione di una cultura dei diritti umani fondata sul rispetto della persona e della vita, nella consapevolezza che ogni episodio di violenza interpella profondamente la responsabilità educativa e civile dell’intera comunità.
prof.ssa Rossella Manco
Segreteria Nazionale CNDDU











