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L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate denuncia la più grande menzogna nella storia di Roccagorga (LT).

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L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate denuncia la più grande menzogna nella storia di Roccagorga (LT).

Il 16 aprile 1944 a Roccagorga (Latina) avvenne un’aggressione a due soldati germanici, il furto di una pistola, e una capanna venne incendiata per stanare il responsabile, poi morto a causa dell’esplosione di alcuni proiettili sottratti ai tedeschi, innescati dall’incendio. Un solo uomo deceduto e non identificato e nessun “ragazzino”.

Eppure, per anni, è stata raccontata un’altra storia: i tedeschi avrebbero ucciso due fratelli, Bartolomeo e Giovambattista Rossi. Giovedì 16 aprile, in località Monte Sant’Angelo, alle 16, saranno ricordati i due ragazzi “morti per mano della barbarie nazista”. Davanti al cippo sfileranno gli studenti di Roccagorga e Maenza: che storia racconteranno loro?

“I documenti del Comune attestano che i cadaveri dei ragazzi furono portati al cimitero di Roccagorga il 31 maggio 1944 – dice Emiliano Ciotti, ricercatore storico e presidente dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate – quando alla Rocca erano già arrivati i soldati “marocchini”. Una coincidenza che in molti preferiscono ignorare.

Diverse testimonianze locali da me raccolte parlano invece di una realtà ben diversa: una rappresaglia dei soldati magrebini, scatenata dopo un tentativo di violenza su una donna, durante la quale sarebbe morto un militare coloniale francese.

“Hanno stato i tedeschi”: una frase comoda, utile a scaricare ogni responsabilità e a costruire una verità di comodo. Ma la verità, quella documentata, è un’altra. E fa paura.

Episodi come questo sono stati già smascherati più volte dalla nostra associazione. La storia non è quella che ci hanno raccontato ma è quella che emerge dai documenti, dalle incongruenze e dalle testimonianze per troppo tempo ignorate.

Noi non siamo qui per compiacere qualcuno – conclude Ciotti – ma per fare luce e per onorare davvero le vittime, restituendo loro la verità che a lungo è stata negata.”

ANVM, Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate

Dott. Silvano Olmi

Giornalista

Vice Presidente Nazionale ANVM

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