Massafra. Messaggio dell’Arciprete della Collegiata e del Rettore del Santuario Madonna della Scala.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo Santuario (Salmo 26,4).
Ecco un messaggio dell’Arciprete della Collegiata don Giuseppe Ciaurro e del Rettore del Santuario don Antonino Pensabene per la prossima festività in onore della Madonna della Scala.
Carissimi Massafresi!
Si aprono le porte del Santuario della Madonna della Scala per introdurci nel mistero della santità: un anno giubilare per sperimentare la riconciliazione con i nostri vissuti e con la storia della nostra Città.
Si aprono le porte della teca che nasconde il suo simulacro dai nostri occhi ma che custodisce nel nostro cuore la sua costante protezione quando la invochiamo e anche nei momenti in cui sfugge dal nostro ricordo.
Si aprono le porte del nostro cuore per accogliere il frutto del suo amore e condividerlo nel segno della benevolenza e nell’entusiasmo della festa.
Duecentocinquant’anni del Patrocinio della Madonna della Scala rappresentano il suo soccorso nei momenti belli e difficili che Ella ha posto sotto il suo manto, segno della sua difesa che ha asciugato le lacrime e ha accolto i sorrisi del nostro popolo. Duecentocinquant’anni raccolgono anche tutto il nostro desiderio di salire ancora con ardore e sacrificio la scala che per le sue mani raggiunge il cielo del suo Figlio.
Duecentocinquant’anni da onorare nel segno della memoria e nel protrarsi del cammino che Massafra pone nelle mani della sua Madonna.
Facciamo festa insieme e la Madonna della Scala ci porterà da Gesù.
Evviva Massafra! Evviva Maria!
Nella foto l’arciprete della Collegiata don Giuseppe Ciaurro e il Rettore del Santuario Madonna della Scala don Antonino Pensabene.











