Advertisement

Fresco di stampa “Nicotera, una volta…” l’imperdibile libro di Giuseppe De Pietro (tra vita, emozioni e incontri)

 

Advertisement

Il racconto sulla Città di Nicotera (VV) si arricchisce di un nuovo, originale e suggestivo contributo da parte di Giuseppe De Pietro, un suo affettuosissimo cittadino tra i più importanti e illustri degli ultimi 80 anni. Come si può seguire su << https://giuseppe-de-pietro-giornalista.webnode.it/ >> raccontare è la sua vocazione trasformata in ragione di vita e in professione. Lo fa prevalentemente con la fotografia che diventa “documento” e “valore”, a contatto con personaggi e situazioni di ogni tipo. Sempre in giro per il mondo (da vero “globe-trotter”) avendo creato a Roma un’agenzia stampa che rifornisce ormai da 60 anni riviste e quotidiani a livelli planetari. Era quindi inevitabile e naturale dedicare al proprio paese il suo più accorato omaggio con il più delicato e appassionato racconto fotografico, accompagnato da un breve testo, quasi didascalico ma assai ricco di vita, di emozioni e di incontri. Presenta così la evocativa Nicotera della sua infanzia con 109 fotografie d’epoca (e di arte) commentate con altrettante pennellate di nostalgia che però si fanno Storia (forse anche sogno, mito, leggenda, nutrimento). Il tutto elegantemente legato in 292 pagine dall’editore Laruffa di Reggio Calabria. Ogni paese meriterebbe un libro del genere.

Per leggere o soltanto sfogliare tale libro, bisogna (se si vive a Nicotera) essere disposti ad ascoltare i luoghi e le storie come parte ancora integrante della propria vita o delle radici più frementi. Mentre, se si vive in altri paesi, è necessario fare tesoro delle pagine di De Pietro per arricchire luoghi e storie del proprio contesto e quelle situazioni cui non avevamo dato la giusta importanza e che adesso riemergono per rivitalizzarci l’anima più autentica. E allora avverrà la magia di impreziosire la propria realtà con quel metro universale che nutre l’umanità di ognuno di noi. E Giuseppe De Pietro, che del viaggio ha fatto sempre la sua apoteosi anche sociale, ci insegna così a realizzare il più bello dei viaggi interiori … quello più intimo che l’attuale vortice (fatto di schiavitù multimediale e di tante altre alienazioni) ci ruba quotidianamente. Ritrovarsi: questa la preziosa occasione che il suo libro ci offre. Ritrovarsi per non perdersi più. Perché pure in futuro sentiremo il bisogno di ricorrere ancora a queste 292 pagine da tenere sempre a portata di mano, di occhi e di emozione.

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteIL 24 APRILE ESCE IL PRIMO OMAGGIO DISCOGRAFICO A FRANCO FANIGLIULO: LO FIRMA OLDEN
Articolo successivoIl Live Tones Napoli prosegue la sua rassegna jazz al Bourbon Street di via V. Bellini 53 presentando il progetto del pianista avellinese Laerte Iandoli e la realizzazione del suo primo disco in quartetto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui