Vomero: troppi platani abbattuti! L’ultimo in via Merliani
Chiesta l’apertura di un’indagine per fare chiarezza sulla vicenda
” Sta destando molto clamore e anche rabbia tra i residenti del quartiere Vomero il continuo abbattimento di numerose alberature in diverse strade del quartiere collinare partenopeo. Si tratta dei platani ultracentenari, piantati all’inizio del secolo scorso – denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento al sempre più scarno patrimonio arboreo di quello che un tempo era conosciuto come “quartiere dei broccoli”, devastato, a partire dagli anni’60, dallo scempio edilizio con la scomparsa di buona parte delle distese di verde che lo caratterizzavano -. L’attenzione si è, in particolare, soffermata sull’ultimo platano abbattuto nei giorni scorsi in via Merliani, nel tratto tra via San Gennaro ad Antignano e via De Mura. Un platano che è stato fatto a pezzi nei giorni scorsi e lasciato sulla carreggiata, sulle strisce blu, con rami e foglie. Di esso, nella formella, resta solo la ceppaia, cosicché non potrà neppure essere sostituito al momento da una nuova alberatura “.
” Peraltro su tutti i numerosi abbattimenti di alberature stradali, avvenuti di recente – sottolinea Capodanno -, sono state palesate, anche attraverso i social network, non poche perplessità, chiedendo che si faccia chiarezza sui motivi posti alla base delle decisioni che si vanno assumendo al riguardo, con interventi che, sulla collina vomerese, stanno comportando una vera e propria decimazione delle alberature stradali, le quali rappresentano da sempre un filtro naturale, dal momento che notoriamente, attraverso il processo della fotosintesi, trasformano l’acqua e l’anidride carbonica in ossigeno, utilizzando l’energia proveniente dai raggi solari che colpiscono le foglie. Non solo ma offrono, con rami e foglie, ombra e refrigerio ai passanti, specialmente nei periodi estivi “.
“ D’altronde – puntualizza Capodanno – se, per un verso è necessario da parte degli uffici competenti, attraverso personale qualificato, effettuare tutte le verifiche e gli interventi del caso per salvaguardare l’incolumità dei passanti, viene altresì osservato che, se si fosse intervenuti con le opportune verifiche, cadenzate nel tempo, le patologie eventualmente riscontrate, segnatamente per i platani, determinate dal cancro colorato, potevano essere curate e, di conseguenza, molte di queste essenze, che furono piantate per abbellirne strade e piazze, all’atto della nascita del “Nuovo Rione”, voluto dalla legge per il Risanamento di Napoli nel 1885 e che dunque hanno oltre un secolo di vita, rappresentando anche all’estero, una caratteristica peculiare del quartiere collinare, si sarebbero potute salvare “.
” Difatti – continua Capodanno -, negli ultimi tempi, anche a ragione dell’elevato tasso di inquinamento che si registra al Vomero, i platani secolari sono stati attaccati da diversi agenti patogeni. Danni ha causato anche la tingide del platano che ne ha infestato le foglie, oltre ad arrecare fastidiose punture alle persone. Si aggiunga che molte di queste essenze non vengono sempre sottoposte a potature mirate e cadenzate nei periodi previsti, raggiungendo allo stato i piani alti degli edifici circostanti “.
Sull’abbattimento delle alberature avvenute di recente al Vomero Capodanno chiede che venga aperta un’indagine tesa a fare chiarezza sulle tante questioni sollevate. Con l’occasione lo stesso Capodanno sollecita, ancora una volta, l’amministrazione comunale, segnatamente gli uffici che fanno capo all’assessore al verde, Santagada, a provvedere, in tempi rapidi, a proseguire nell’opera di ripiantumazione delle tante alberature stradali mancanti nell’ambito della municipalità collinare, con formelle vuote, con la sola ceppaia o addirittura coperte con una lastra di cemento come in via Bernini.











