Massafra ha celebrato la ricorrenza del 25 Aprile 2026
Massafra ha celebrato la ricorrenza del 25 Aprile 2026, 81° Anniversario Liberazione d’Italia, al quale hanno partecipato anche numerosi cittadini.
“Ricordare il 25 Aprile non deve significare dividere, ma unire, usando la memoria non come terreno di scontro, ma come occasione per rinsaldare un sentimento comune di appartenenza nazionale. Perché, prima di ogni differenza politica, prima di ogni appartenenza, c’è una verità che ci riguarda tutti: noi siamo italiani e la libertà del nostro Paese è un bene che appartiene a tutti”. 
Così il sindaco Giancarla Zaccaro questa mattina nel corso del suo intervento pronunciato in occasione dell’81° anniversario della Liberazione d’Italia, celebrato e organizzato dalla Civica Amministrazione.
Il corteo cittadino, dopo essersi formato in piazza Garibaldi presso la casa comunale ed aver attraversato Corso Italia, è giunto in piazza Vittorio Emanuele per la deposizione di una corona di alloro al “Monumento ai Caduti” da parte del sindaco Giancarla Zaccaro, accompagnata dal comandante la Compagnia Carabinieri di Massafra, Capitano Gerardo Manzolillo, dal comandante la Polizia Locale Mirko Tagliente e dal presidente della Sezione combattenti e Reduci Nunzio Maraglino.

Alla cerimonia hanno partecipato anche: il comandante della Stazione Carabinieri Luogotenente Leonardo Carucci, il Commissario Superiore PL Michele Locorotondo, l’Associazione Carabinieri, l’Associazione Bersaglieri, l’ANPI, l’Associazione Combattenti e Reduci, la Società Operaia, l’ANMIL, una rappresentanza dei volontari della Croce Rossa Italiana, del MASCI e del Gruppo Volontari Comunali di Protezione Civile, una delegazione dell’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” con il loro sindaco dei ragazzi, guidata da docenti e dal dirigente Nicola Latorrata, autorità civili, militari e religiose.

Il vicario foraneo, arciprete Giuseppe Ciaurro, ha impartito la benedizione alla corona d’alloro e, prendendo spunto da una riflessione del Santo Padre Leone XIV, ha elevato una supplica per la pace del mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia.
Alla cerimonia è intervenuto il presidente della locale sezione dell’ANPI Giovanni Matichecchia, il quale ha toccato vari temi di “resistenza” e di “ripudio” alle armi. Il presidente Matichecchia ha ricordato anche la celebre frase di Gino Strada, fondatore di Emergency. “Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia dagli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia”.
Il 25 Aprile – ha concluso il sindaco Zaccaro – sia non soltanto memoria, ma anche impegno a servire le istituzioni con onore, a costruire una società ordinata, solidale e libera, a fare della nostra città una comunità capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. Con questo spirito, oggi, celebriamo la Liberazione con rispetto, gratitudine e amore per l’Italia”.
Nelle foto: 1) Saluto delle autorità che hanno partecipato alla bella e seguita cerimonia. 2) Il sindaco dott.ssa Giancarla Zaccaro nel suo intervento. 3) Il sindaco dopo la
deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti. 4) Benedizione dell’arciprete Giuseppe Ciaurro. 5) Saluto di Giovanni Matichecchia, presidente della locale sede ANPI.
Nino Bellinvia










