Tor Bella Monaca
Spettacoli dal 6 al 10 maggio
Mercoledì 6 maggio Piccoli crimini della gente per bene un testo di Pietro De Santis
che vede in scena Matteo Esposito, Alberto Gandolfo, Flavia Prugnola- Ogni piccolo testo racconta un crimine. I personaggi, diversi in ogni contesto, sono interpretati da tre attori – una donna e due uomini – e da un pianoforte. Un sequestro di persona, un incendio con vittima, un furto non commesso, un furto invece compiuto: perché sono piccoli crimini? Perché non sono mai accaduti …oppure non se ne è accorto nessuno!
Giuda, analisi di un tradimento il testo diretto da Luca Ferri sul palco con Luca Marchioro in scena il 7 e 8 maggio è uno spettacolo che affonda le mani nella memoria archetipica dell’Occidente per restituire voce a una figura ingabbiata da duemila anni nel marchio infamante del suo stesso nome. È un’opera di ricerca, un atto teatrale che supera il confine del racconto biblico per addentrarsi nel territorio più fragile, umano e contraddittorio: quello dell’anima ferita, dell’affetto negato, della colpa che diventa identità. La storia si sviluppa come un lungo dialogo tra Giuda e il suo terapeuta, una seduta che diventa confessione, processo, sogno, memoria e desiderio. In scena, il pubblico osserva il confronto serrato fra un uomo carico di mito e un professionista della mente che tenta di attraversarlo con gli strumenti del presente: non un giudice, non un sacerdote, ma un terapeuta che prende su di sé il peso di un paziente impossibile, di un caso che supera ogni manuale, e che deve imparare a muoversi tra le sue parole come tra mine emotive. Giuda è uno spettacolo che interroga: interroga il pubblico sul concetto di colpa, sulla fragilità umana, sull’amore che non riesce a dire il proprio nome e sulla possibilità – ancora oggi – di riscrivere ciò che sembra già deciso. È un’opera che non giudica ma invita a guardare, a sentire, a comprendere ciò che si nasconde dietro i gesti che segnano la storia e la vita degli uomini. Con questa produzione, Anà-Thema Teatro conferma ancora una volta la sua vocazione alla ricerca artistica, alla rielaborazione del mito, alla narrazione come strumento di indagine psicologica, spirituale e contemporanea. Giuda non è soltanto uno spettacolo: è un incontro, un atto di ascolto, una domanda aperta che attraversa il cuore dello spettatore e lo accompagna fuori dal teatro con un nuovo sguardo.
La travolgente ironia della penna di Giulia Ricciardi sarà protagonista dal con Stremate sotto la pioggia. Sul palco la stessa autrice insieme a Maddalena Emanuela Rizzi e Marina Vitolo il 9 e 10 maggio. È la Befana del 2018. Le tre Stremate storiche, Marisa, Mirella ed Elvira sono in vacanza a Vico Equense e proprio nell’albergo di lusso dove sono alloggiate inizia il loro dramma. Piove a dirotto e Marisa ha colpito a morte un cameriere dell’albergo scambiandolo per un terrorista e la vacanza diventa un thriller comico e ricco di suspense. Tra malintesi, scaramucce e complicità Elvira confesserà di essere rimasta incinta attraverso l’inseminazione artificiale, e da questa notizia prenderà corpo tutta la nuova paradossale avventura delle Stremate, popolata da un avvocato che tartaglia, un “morto” chiuso in bagno e l’improvvisa intrusione di uno sceicco arabo. Così i pettegolezzi e le invidie tra donne contribuiranno a rendere la giornata esilarante e imprevedibile. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportando ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre irresistibilmente comiche. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche e un elegante stile teatrale, con chiari riferimenti alla commedia all’italiana e a Hitchcock, strizzando l’occhio a Woody Allen, Mel Brooks e Totò.
Spazio alla musica domenica 10 maggio con Jazz portraits From Hollywood, giunto al terzo appuntamento con la Young Art Jazz Ensemble, diretta da Mario Corvini. Il concerto, propone un viaggio musicale attraverso le atmosfere, le melodie e le composizioni che hanno reso immortali alcune delle più celebri produzioni cinematografiche americane. Le musiche tratte da film iconici – dalle epiche narrazioni d’avventura alle grandi storie romantiche, fino ai capolavori del cinema contemporaneo – saranno reinterpretate in chiave jazz, rivelando nuove prospettive timbriche ed espressive. Al centro del programma figurano le composizioni di alcuni dei più influenti autori della musica per il cinema, tra cui John Williams, Henry Mancini, Danny Elfman e Alan Silvestri. Maestri capaci di coniugare orchestrazioni imponenti, invenzione melodica e una scrittura cinematografica immediatamente riconoscibile. Le loro pagine, ripensate attraverso arrangiamenti originali, metteranno in dialogo la tradizione sinfonica hollywoodiana con le sonorità della big band e gli elementi stilistici tipici della musica jazz.
SPETTACOLI ORE 21;
DOMENICA ORE 17:30











