Prima domenica di maggio 2026. Consegnate le Chiavi della Città alla Madonna della Scala
Massafra, 3 maggio 2026. Duecentocinquanta anni non sono soltanto una ricorrenza da ricordare. Sono una storia viva. Sono generazioni di massafresi che si sono affidate alla Madonna della Scala nei momenti di gioia e nei momenti di prova. Sono famiglie, sacerdoti, amministratori, confraternite, associazioni e cittadini che, nel tempo, hanno riconosciuto in Lei una Madre, una guida, una protezione. Celebrare i 250 anni del patrocinio significa riconoscere che questo legame non appartiene solo al passato, ma continua a parlare al presente e al futuro della nostra città. Significa dire che Massafra, ancora oggi, si sente custodita sotto lo sguardo materno della Madonna della Scala. Questo uno dei passaggi del discorso del sindaco Giancarla Zaccaro, stamattina, in occasione della cerimonia di consegna delle simboliche chiavi della Città alla Madonna della Scala, Patrona di Massafra, nel tradizionale luogo di incontro in via Vittorio Veneto – angolo viale Marconi.

Il sindaco, nel corso del suo intervento al cospetto delle autorità religiose, civili, militari, delle associazioni confraternali, combattentistiche e di volontariato e di tanta gente, ha sottolineato come le chiavi della Città rappresentino la casa comune, le porte della nostra città, ma anche del nostro cuore. Rappresentano ciò che siamo chiamati a custodire: la dignità delle persone, la serenità delle famiglie, il futuro dei nostri figli, la sicurezza dei nostri anziani, la bellezza del nostro territorio, la fiducia nelle istituzioni, la pace sociale. E affidare queste chiavi alla Madonna della Scala significa chiedere protezione, ma anche assumere un impegno e farci sentire la responsabilità pubblica come onore e impegno.
Mons. Sabino Iannuzzi, vescovo della Diocesi di Castellaneta, ha ricordato come il rito della consegna delle simboliche chiavi non sia una cerimonia di routine, ma un momento di giudizio nel senso evangelico del termine. Un’ ora in cui si rivela chi siamo davvero e che città vogliamo essere. Un’ora in cui non basta assistere ma occorre saper scegliere. “Questo giorno (ha continuato mons. Iannuzzi) riguarda il cammino di tutti e le chiavi non aprono solo porte ma indicano una direzione certa. Noi non scegliamo la via della violenza(ha detto il Vescovo) ma quella della pace come stile da vivere ogni giorno”.
“Oggi (ha concluso il sindaco Zaccaro) nel nome della Madonna della Scala, rinnoviamo il nostro impegno a essere comunità. Non solo spettatori di una tradizione, ma protagonisti di una storia che continua. Che questa consegna delle chiavi diventi un richiamo quotidiano: custodire Massafra, amare Massafra, servire Massafra”.
Al termine della processione, il sindaco Zaccaro ha rinnovato i ringraziamenti al Comitato Organizzatore, guidato dall’Arciprete Giuseppe Ciaurro che, con la sua forza propulsiva e lo spirito di aggregazione, ha reso possibile questo intreccio di fede e servizio.
Nelle foto: 1) La Madonna della Scala, il Mons. Sabino Iannuzzi, vescovo della Diocesi di Castellaneta e il sindaco dott.ssa Giancarla Zaccaro con le Chiavi della Città. 2) Il sindaco dott.ssa Giancarla Zaccaro consegna le Chiavi della Città.
N.B.











