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Vomero, via Aniello Falcone: basta alla “movida fracassona”

Chiesta una nuova riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

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            Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, dopo l’ennesimo fine settimana con traffico paralizzato in via Aniello Falcone al Vomero, generando condizioni d’invivibilità inaccettabili,  si schiera ancora una volta a fianco dei residenti, stigmatizzando il degrado della zona, e per denunciare ancora una volta il mancato rispetto dei sacrosanti diritti degli abitanti di quell’area, determinato dalla movida fracassona.

 

            ” Non se ne può più – stigmatizza Capodanno -. Si è superato ogni limite di sopportazione. Vero è che il Vomero si è trasformato in un grande fast food, con la recente apertura di decine di esercizi pubblici, come bar, paninoteche, ristoranti, sfizioserie e similari, i quali, con sedie, tavolini e ombrelloni, di varie dimensioni e fogge, si sono anche di fatto impossessati d’interi marciapiedi e delle carreggiate antistanti, ma non bisogna dimenticare che, sul territorio del quartiere, di poco più di due chilometri quadrati, vivono  circa 45mila residenti che hanno il sacrosanto diritto di usufruire del territorio dove risiedono in piena serenità e tranquillità, senza dove subire molestie e schiamazzi, specialmente nelle ore serali e notturne “.

 

            ” Via Aniello Falcone – aggiunge Capodanno – rappresenta attualmente la massima espressione negativa di questo stato di cose, determinata, in primis, dalla palese inerzia degli uffici competenti, con conseguenze, fortemente negative, anche sul traffico della zona “.

 

            ” Le stesse condizioni d’invivibilità, per i residenti della zona collinare – puntualizza Capodanno -, si manifestano però anche nelle strade delle isole pedonali e in diverse piazze, come piazza Vanvitelli, occupate da ogni sorta di strutture a servizio dei numerosi esercizi pubblici presenti, al punto da rendere difficoltoso anche il passaggio dei mezzi di soccorso – puntualizza Capodanno -. Al riguardo si richiede ancora una volta l’intervento anche degli uffici preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico per tutte le verifiche e per i provvedimenti del caso “.

 

            ”  Un problema – conclude Capodanno – per il quale, da tempo, si stanno battendo anche comitati di altri quartieri partenopei per ripristinare condizioni di vivibilità e di sicurezza. Permanendo l’assenza di provvedimenti concreti e fattivi da parte dell’amministrazione comunale, ritengo che bisogna stilare un vero e proprio calendario d’iniziative da tenersi per tutta la durata della bella stagione, anche per le varie zone della Città dove si manifestano gli stessi problemi di abbandono e di molestia a ragione della movida fracassona, che, con l’avvenuto del caldo, diventa ancora più aggressiva e insostenibile. Nel contempo auspico che sulla questione si tenga una nuova riunione monotematica del comitato provinciale per  l’ordine e la sicurezza pubblica, per tutti i provvedimenti del caso, a tutela principalmente dei residenti delle zone interessate “.

 

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