Corrado Fella Italia dei Diritti De Pierro si scaglia contro chi fa dell’informazione la disinformazione
L’ennesimo attacco subito dal movimento Italia dei Diritti De Pierro da parte di una testata giornalistica a commento di un errore ammesso dagli stessi vertici del movimento, scatena la vena polemica del Commissario Straordinario IdD per la Basilicata che non le manda certo a dire a coloro che invece di informare con correttezza, si affiancano alla politica più becera
Potenza 5 maggio 2026: Si fa sempre più calda la campagna elettorale in corso in vista delle elezioni amministrative che si terranno il 24 e 25 maggio prossimo. Corrado Fella Commissario Straordinario per la Basilicata del movimento Italia dei Diritti De Pierro e candidato sindaco nel comune di Cersosimo, si ribella a quegli organi di stampa che invece di informare, traggono conclusioni e screditano il movimento che lo stessa Fella rappresenta in Basilicata:” Lo ammettiamo abbiamo commesso un errore dovuto a una disattenzione che ha fatto sì che tra i documenti consegnati per la presentazione della lista a Cersosimo, sia capitato il programma di Castronuovo di Sant’Andrea. Un errore dovuto forse all’inesperienza di alcuni nostri volontari che hanno sistemato le varie documentazioni da consegnare nei comuni dove Italia dei Diritti è presente. Lo sbaglio è stato nostro, ma anche di chi ha preso in consegna la documentazione nel comune di Cersosimo che non ha verificato o comunque non si è accorto dell’errore, e della commissione elettorale all’atto della verifica dei documenti consegnati per decretare l’ammissione o ricusazione delle liste. Un disguido che si sarebbe potuto sanare facilmente e che si è trasformato in una dolce occasione per chi intende denigrarci e far gridare a qualcuno, che il movimento Italia dei Diritti non conosce e non è presente sul territorio. Fortunatamente – continua Fella – ci sono molti organi di stampa, la maggioranza direi, che parlano dell’Italia dei Diritti come un movimento che invece è ben presente sul territorio e che hanno messo in evidenza le nostre segnalazioni e denunce di criticità anche gravi, scovate in Basilicata. Io stesso in prima persona ho segnalato i pericoli che si nascondono nelle strade provinciali causati da una manutenzione che dire scarsa è dire poco, io stesso denunciai le problematiche relative alla SP 89 la cui situazione preannunciava a qualcosa di grave, che poi di fatto è accaduto con la frana dello scorso aprile, io stesso ho segnalato e denunciato lo stato di pietoso in cui versava la Agri Sinni, ho segnalato una strada che doveva risultare chiusa e che invece veniva usata anche dai mezzi pesanti che venivano invitati a passare per quel tratto di strada, e oltre che nella provincia di Potenza, io stesso mi sono occupato anche delle condizioni pessime in cui versavano alcune strade del materano. Ma non solo, oltre alle infrastrutture fatiscenti che poi si sono rivelate deboli e sono franate sotto le pioggie che hanno imperversato, come avevamo preventivato, spesso, insieme anche ai consiglieri ombra del movimento, abbiamo portato alla luce situazioni di degrado ambientale, alcune delle quali risolte grazie al nostro intervento. Quindi chi afferma che Italia dei Diritti non è attiva sul territorio lucano mente e ciò che è grave che queste affermazioni provengono da alcuni organi di stampa, per fortuna pochi, che dovrebbero solo informare e che invece si mettono a fare politica minando la credibilità di un movimento che opera su tutto il territorio nazionale attraverso esponenti e consiglieri ombra che, non solo non sono stipendiati, ma ci rimettono anche del loro per monitorare il territorio alla ricerca di criticità che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza delle persone. E lo facciamo perché a noi sta a cuore la sicurezza delle persone, sta a cuore la tutela dei diritti dei cittadini, sta a cuore il rispetto delle norme, sta a cuore un’amministrazione della cosa comune legalitaria, sta a cuore sostenere le fasce sociali più deboli. Quello che combattiamo, e lo facciamo sempre a testa alta – conclude Corrado Fella – sono quei politicanti che investono nella politica per poter ottenere posti di privilegio e di comando e farsi gli affari propri”. Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro interviene con una domanda:” Ma dove stavano quei giornalisti che adesso ci denigrano quando segnalavamo situazione di degrado del territorio e di pericolo per le persone? Comunque seguiremo il consiglio di chi ci attacca dicendo che non siamo presenti sul territorio, e attraverso Corrado Fella e i consiglieri ombra della Basilicata effettueremo controlli più capillari comune per comune vicolo per vicolo per denunciare tutte le criticità, anche le più piccole, che troveremo sul territorio cosicché le amministrazioni meno virtuose saranno smascherate e poi vedremo se questi giornalai che adesso ci criticano, avranno poi il coraggio di far emergere mediaticamente quanto scopriremo. Come detto da Corrado, per fortuna sono pochi coloro che usano il loro potere mediatico per mettere in cattiva luce chi si impegna alla ricerca di magagne amministrative, tanti sono invece quei quotidiani che mettono in risalto la nostra opera e il nostro modo di fare politica incentrato sull’etica, sulla legalità al servizio della comunità e di tutti coloro che credono ancora nella politica quella vera che però – conclude Spinelli – a vedere il continuo crescere dell’astensionismo sono sempre di meno e qualcuno si domandi il perché”.











