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Italian Challenge Open: Wood e Brown accendono il duello inglese

 

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Nel moving day al Golf Nazionale Chris Wood e Barclay Brown si prendono la vetta e tengono a un colpo di distanza il portoghese Tomas Gouveia. Alessandro Nodari e Matteo Cristoni, al 12° posto, restano in scia, a cinque lunghezze dal duo di testa

 

Due inglesi al comando con 200 (-16) colpi, Chris Wood (68 64 68) e Barclay Brown (67 66 67), a un giro dal termine dell’Italian Challenge Open, il torneo dell’HotelPlanner Tour, in calendario anche sull’Italian Pro Tour presented by Buccellati, che si sta svolgendo sul percorso del Golf Nazionale (par 72), a Sutri (VT), dove i migliori degli italiani sono Alessandro Nodari e Matteo Cristoni, 12.i con 205 (-11).

Wood con un 68 (-4, cinque birdie, un bogey) e Brown, alla prima gara stagionale, con un 67 (-5, sei birdie, un bogey), hanno rimontato rispettivamente dal secondo e dal terzo posto, e inizieranno il round conclusivo con un colpo di vantaggio sul portoghese Tomas Gouveia, terzo con 201 (-15). Solo in quarta posizione con 202 (-14) lo statunitense Jhared Hack, in vetta nei primi due turni, il quale dopo 36 buche senza bogey ha bruscamente frenato segnandone due e un doppio bogey a fronte di due birdie (74, +2). Lo affianca il danese Sebastian Friedrichsen. Sono in sesta con 203 (-13) lo scozzese Will Porter, l’inglese Will Enefer e lo spagnolo Javier Calles Roman e in nona con 204 (-12) l’americano Nick Carlson, il francese Wouter De Vries e l’inglese Alfie Plant.

Nodari (67 68 70) con un 70 (-2, quattro birdie, due bogey) ha perso cinque posizioni e Cristoni (67 70 68) con 68 (-4, sette birdie, tre bogey) ne ha guadagnate altrettante. Hanno due colpi in più, 23.i con 207 (-9,) Jacopo Vecchi Fossa, Flavio Michetti e Manfredi Manica, con quest’ultimo che ha risalito la graduatoria di 19 gradini. Poco dietro Luca Memeo, 29° con 208 (-8). Il montepremi è di 300.000 euro di cui 48.000 andranno al vincitore.

Le interviste

Christopher James Wood, 38enne di Bristol, professionista dal 2008, vanta tre titoli sull’European Tour, l’ultimo nel 2018, e uno sull’OneAsia Tour. Nel 2016 ha fatto parte del Team Europe di Ryder Cup. Quest’anno ha iniziato la stagione sul Mena Golf Tour dove ha conquistato tre successi e ora può puntare al primo alloro sul secondo circuito europeo. “E’ veramente bello – ha detto – rivivere dopo tanto tempo le sensazioni di trovarsi in lizza per la vittoria su un tour continentale. Sono stato solido anche nel terzo turno, creando molte occasioni per il birdie. Guardo al giro finale con fiducia e mi auguro di mantenere intatto il feeling in campo”.

Matteo Cristoni, 24enne di Modena, ha dichiarato: “Non ho avuto un buon avvio di gara, ma nelle seconde nove buche ho cambiato marcia e sono riuscito a mettere a segno quattro birdie. Nell’ultimo round non guarderò la classifica. Cercherò di mantenere il focus sul mio gioco e godermi le sensazioni di una sfida molto avvincente con grandi giocatori”.

I Partner – L’Italian Pro Tour ha il supporto di: Buccellati (Presenting Sponsor); Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking (Official Bank). Enel (Official Sponsor); Unipol (Official Sponsor), GTZ Distribution – Nike (Official Technical Supplier); Gazzetta dello sport (Media Partner), Infront Italy (Official Advisor).

Il Golf Nazionale di Sutri – Il percorso del Golf Nazionale, disegnato dagli architetti George e Jim Fazio e David Mezzacane, è immerso in un suggestivo scenario naturale, tra boschi e querce secolari. Di eccellente caratura tecnica e qualitativa, ha ospitato tante manifestazioni di prestigio tra le quali: la World Cup nel 1991, il Campionato Europeo Dilettanti nel 1992 e, nel settembre 2023, la Junior Ryder Cup. Casa del golf italiano, è anche la sede del Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina. Il circolo ha sposato i principi dell’ecosostenibilità con il manto erboso costituito da una Bermuda Grass di nuova generazione che si adatta bene al clima del bacino del Mediterraneo e consente di superare nel modo migliore inverni molto rigidi.

 

Foto: Raffaele Canepa – 3MIND/FIG

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