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E’ disponibile nei digital store e in radio ”Calipso” il nuovo singolo di Mark In The Dark, il brano che farà parte del disco d’esordio “I Peccati di un Gotico Provocatore”. Pubblicato su etichetta LookUp!, Calipso racconta un amore totalizzante e pericoloso, vissuto come tentazione e prigionia emotiva. La voce narrante incarna una figura seducente e sofferente, ispirata alla Calipso mitologica, che ama in modo assoluto ma distruttivo”.

Il brano farà parte del suo disco d’esordio, che si preannuncia un progetto che sperimenterà la dance music con sonorità dark ed elettroniche.

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Cosa cerchi di trasmettere al pubblico con le tue canzoni?
Coi brani di questo disco, sto cercando di trasmettere pura rabbia e frustrazione. Rabbia che io sfogo attraverso il canto e il ballo.

Calipso cos’è per te e in quale momento della tua vita è nata?
Il brano è nato dopo una situazione sentimentale turbolenta, in cui ero perdutamente innamorato di qualcuno che non mi apparteneva. Il mio amore per la mitologia greca mi ha portato subito a pensare al mito di Calipso. Per me il brano è uno sfogo, in cui prego una persona di restare nonostante sappia già che non andrà a finire bene.

Come si è evoluto il tuo modo di fare musica?
Credo di aver trovato un giusto equilibrio nel tipo di musica che voglio fare. È un mix tra dance music e rock, un connubio che trovo raramente nella proposta musicale odierna, sia italiana che internazionale.

Chi sono i tuoi artisti preferiti?
Sicuramente, al di sopra di tutti metto Lady Gaga: non solo come musica, ma anche come persona è per me un modello. Venero Halsey, un’artista con la A maiuscola, perché come me riesce a trasformare le proprie storie e sventure in mondi concettuali fenomenali. Adoro anche Elodie, Beyoncé e Britney Spears.

Dove vorresti arrivare con la tua musica?
Nonostante la mia ambizione e la mia “fame” siano molto grandi, non so esattamente come rispondere a questa domanda. In adolescenza ho avuto problemi con la mia autostima, quindi già riuscire a rispondere a domande di questo tipo per me è un traguardo importante, personalmente parlando. Il fatto che mi abbiano contattato per esibirmi in festival in Italia e all’estero significa già molto per me.

Cosa ci puoi anticipare del tuo prossimo singolo?
È l’unico brano “soft” ed emozionale del disco ed è quello che lo chiude, quindi è particolarmente speciale. All’inizio può sembrare una ballad al pianoforte con uno stile industriale, ma andando avanti la canzone diventa sempre più movimentata e drammatica. È un inno all’accettazione del dolore.

 

 

Biografia: Mark In The Dark, cantautore e performer di 22 anni, porta questa visione anche sul palco, dove il suo intento è accompagnare il pubblico dentro un universo personale, costruito attraverso il dark pop e una presenza scenica eccentrica e riconoscibile. La sua proposta punta a lasciare un’impronta precisa, non soltanto per la musica, ma anche per uno stile che rivendica originalità e identità.

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