Napoli, piazza degli Artisti: torna a far discutere il parcheggio interrato
Capodanno: “Ribadiamo un secco quanto deciso no a nuovi scavi sulla collina”
Si ravvivano, in questi giorni, le preoccupazioni e le polemiche, in atto da tempo al Vomero, sulla realizzazione di nuovi parcheggi interrati privati, segnatamente di quello relativo al progetto che prevede la realizzazione di 192 box interrati per una capacità complessiva di ben 246 autovetture sotto piazza degli Artisti. A scendere in campo, ancora una volta, è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già numero uno della Circoscrizione, fondatore sul social network Facebook del gruppo: ” Napoli: no a nuovi parcheggi interrati sulla collina del Vomero”, che conta un migliaio di iscritti.
” A riaccendere i riflettori dell’annosa vicenda – afferma Capodanno – è stato il documento approvato in questi giorni a maggioranza dalla Commissione Commercio della municipalità 5 sulla ubicazione degli stand delle fiere natalizie 2026 in via Zingarelli, liberando così piazza degli Artisti dove appunto incombe ancora l’ipotesi di realizzare un vecchio progetto che risale ai tempi nei quali l’allora sindaco Rosa Russo Iervolino ricopriva anche il ruolo di commissario delegato per l’emergenza traffico e mobilità, progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio privato interrato, i cui lavori si teme possano iniziare a breve, a seguito delle sentenze favorevoli del Consiglio di Stato “.
“ Ancora una volta – esordisce Capodanno – confermiamo un secco e deciso no alla realizzazione di parcheggi privati interrati che, tra l’altro, rischiamo di ridurre ulteriormente la collina di Napoli a un vero e proprio colabrodo, con ripercussioni immaginabili pure sull’assetto del sottosuolo, come testimoniano gravi vicende più volte alla ribalta delle cronache in tempi recenti. Anche in considerazione del fatto che molti dei box realizzati negli ultimi anni nell’ambito della municipalità collinare, immessi sul mercato a prezzi di svariate decine di migliaia di euro, non hanno trovato facilmente acquirenti. Dunque ci domandiamo: che senso ha continuare a realizzare altri box interrati privati a poche centinaia di metri da quelli invenduti, dal momento che la domanda allo stato risulterebbe inferiore all’offerta? “.
” Da considerare principalmente – sottolinea Capodanno – i gravi disagi che si manifesterebbe in tutto il territorio della municipalità collinare, nel corso dei lavori, a seguito della presumibile chiusura al traffico di tutta piazza degli Artisti che, segnatamente dopo la pedonalizzazione di via Luca Giordano, è diventata uno snodo nevralgico nel dispositivo di viabilità attualmente vigente. Al riguardo si paventa che il provvedimento della municipalità, adottato per le fiere natalizie del 2024, inizialmente a carattere sperimentale con una durata di soli tre mesi e che invece di proroga in proroga è rimasto in vigore fino ad oggi, provvedimento con il quale è stato istituito il divieto di transito in un tratto della piazza, ingolfando notevolmente tutta la zona, potrebbe aver agevolato il rilancio del progetto per la realizzazione del parcheggio privato interrato, visto che tale chiusura è chiaramente propedeutica all’installazione del cantiere “.
“ Con l’occasione – puntualizza Capodanno – rimarchiamo ancora una volta la politica fallimentare, in tema di viabilità, dell’amministrazione comunale partenopea, per la mancata attuazione di un progetto complessivo teso a ridurre la notevole mole di autovetture presenti sulla collina, si parla di 65 auto circolanti per ogni 100 abitanti, invece che agevolarla e incrementarla addirittura con la creazione, nel cuore della municipalità collinare, di nuovi parcheggi privati interrati, notoriamente attrattori di traffico. Mi riferisco, in particolare, al potenziamento e all’efficientamento del trasporto pubblico in un’area dove sono presenti ben tre funicolari e tre stazioni del metrò collinare, quelle delle piazze Vanvitelli, trasporto pubblico che purtroppo, da diverso tempo a questa parte, manifesta continui disservizi e malfunzionamenti, quali solo per esemplificare, la chiusura della funicolare Montesanto, che quotidianamente trasporta ben 12.500 persone, chiusura che si protrarrà per un minimo di nove mesi fino a metà febbraio dell’anno prossimo, sempre che i tempi preventivati vengano rispettati, cosa non avvenuta in passato per lavori analoghi eseguiti su altri impianti a fune “.
Sulle questioni sollevate Capodanno lancia un pressante appello al sindaco di Napoli, Manfredi, affinché voglia scongiurare la realizzazione di nuovi parcheggi privati nell’ambito della municipalità collinare, segnatamente di quello in piazza degli Artisti, chiedendo altresì l’intervento della Procura della Repubblica di Napoli per fare luce sull’intricata quanto datata vicenda.











