Advertisement

Un lavoro serio, importante, per il sindaco di Roma
Con dispiacere questa mattina passeggiando nel parco naturale della Cervelletta, ho visto diverse piante di Ailanto. C’erano alcuni giardinieri di “Roma Natura”, l’ente regionale che gestisce le aree naturali protette, mi sono rivolto a un operatore intento a guardare il cellulare, e gli ho detto: “Vede quelle piante laggiù? Sono Ailanti, piante infestanti che sarebbe necessario tagliare, spargono semi intorno, si diffondono rapidamente impedendo la crescita delle piante autoctone. Se non eliminate possono rovinare irrimediabilmente il parco”. Mi ha risposto: “Va bene”. La mia impressione è stata che il giardiniere sentisse per la prima volta il nome della pianta. Ed ho poche speranze che le piante invasive saranno abbattute.
Ecco un lavoro serio per il sindaco di Roma, che sembra avere una passione per il taglio degli alberi, e tanto lavoro per una nutrita squadra di giardinieri.  Questa è una pianta da estirpare dalle strade della città, dai marciapiedi, ma soprattutto dalle ville e dai parchi. Una pianta considerata tra le prime cento specie più invasive del mondo. Pianta esotica originaria della Cina. Chiamata anche “Albero del paradiso”, per la rapidità con la quale si alza verso il cielo, ma anche popolarmente “albero puzzolente” a causa dell’odore sgradevole delle foglie. È una pianta che danneggia la biodiversità, giacché soffoca le specie autoctone e può provocare danni strutturali a muri, marciapiedi e in particolare, nella Capitale, alle antiche preziose rovine romane. Figuratevi i danni che può fare in una Riserva Naturale. Lavoro serio quindi per il Comune di Roma, e lavoro serio per i giardinieri di “Roma Natura”.
Una pianta che non amo, l’Ailanto (Ailanthus glandulosa). Le amo tutte le piante, persino le ortiche trovo belle, ma l’Ailanto non lo sopporto.
Renato Pierri

Advertisement
Advertisement
Articolo precedenteVittoria. XVIII° festival “Scenica 2026”.
Articolo successivoIl Parlamento italiano ospita una conferenza con Maryam Rajavi per condannare le esecuzioni in Iran e sostenere il CNRI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui