TRANSIZIONE CLIMATICA, SEIPA: «ECONOMIA CIRCOLARE E BIODIVERSITÀ SONO LEVE STRATEGICHE»
Dal recupero dei materiali alla tutela degli ecosistemi, il Gruppo Seipa richiama il ruolo delle filiere sostenibili nella riduzione delle emissioni e nella trasformazione industriale del settore costruzioni.
Roma, 27 maggio 2026 – La transizione ecologica non passa soltanto dall’energia, ma anche dalla trasformazione delle filiere industriali e dalla capacità di integrare economia circolare, innovazione e tutela del capitale naturale.
È questo il messaggio rilanciato dal Gruppo Seipa alla luce del nuovo Rapporto ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, secondo cui il nostro Paese potrebbe raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 55% delle emissioni nette entro il 2030.
«La sfida climatica non riguarda più soltanto l’energia, ma il modo stesso in cui vengono organizzate le filiere produttive» osservano gli specialisti del Gruppo Seipa, attivo nel recupero degli inerti e nella produzione di materie prime seconde per il settore delle costruzioni.
La decarbonizzazione italiana dipenderà sempre di più dalla capacità di rafforzare:
innovazione industriale;
efficienza energetica;
mobilità sostenibile;
gestione del territorio;
integrazione tra sviluppo economico e tutela ambientale.
Nel modello industriale del Gruppo Seipa, la progressiva sostituzione delle materie prime vergini con aggregati riciclati rappresenta una delle direttrici della transizione ecologica nel comparto edilizio.
Nel 2025 il gruppo ha gestito oltre 1,2 milioni di tonnellate di materiali, con circa il 60% dei volumi legati ad attività di recupero e riciclo. La produzione di aggregati inerti riciclati ha superato le 320 mila tonnellate annue, con un tasso di reimpiego del 100%.
Secondo Seipa, la crescita dell’economia circolare nelle costruzioni consente:
minore utilizzo di risorse naturali;
riduzione della pressione sulle attività estrattive;
contenimento delle percorrenze logistiche;
sviluppo di filiere territoriali più sostenibili.
«La sostenibilità industriale non è più soltanto una questione ambientale, ma una leva di competitività e resilienza produttiva» osservano gli analisti di Seipa.
Il tema della transizione ecologica viene inoltre collegato dal gruppo anche alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi locali. Negli ultimi anni il Gruppo Seipa ha avviato iniziative ambientali legate alla valorizzazione delle aree verdi e alla sensibilizzazione sul ruolo degli impollinatori, in un contesto in cui —secondo recenti analisi economiche riprese anche da Il Sole 24 Ore— il contributo delle api e dell’impollinazione genera miliardi di euro di valore aggiunto per il sistema agroalimentare.
«Secondo ISPRA, il ruolo del capitale naturale e delle superfici verdi rappresenterà una componente sempre più strategica delle politiche climatiche europee, soprattutto nei settori legati all’uso del suolo e alla riduzione delle emissioni. Insomma economia circolare, recupero dei materiali, riduzione delle emissioni e tutela degli ecosistemi non sono temi separati. Sono parti della stessa trasformazione industriale» concludono gli specialisti del Gruppo Seipa.











