Advertisement

Garlasco. Un assist fenomenale per la difesa di Sempio la richiesta di consulenza psichiatrica  della procura di Pavia

La nuova iniziativa della Procura di Pavia rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang investigativo. La richiesta di una consulenza psichiatrica nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco potrebbe infatti offrire alla difesa di Andrea Sempio un vantaggio strategico di enorme portata processuale e mediatica.

Ora, però, la nuova mossa della Procura riapre scenari delicatissimi. La richiesta di una consulenza psichiatrica, secondo diversi osservatori giuridici, rischia infatti di indebolire la stessa impostazione accusatoria. La difesa di Sempio potrebbe sostenere che tale iniziativa dimostri l’assenza di elementi oggettivi solidi e la necessità, da parte degli investigatori, di cercare riscontri sul piano della personalità e del profilo psicologico dell’indagato piuttosto che su prove materiali concrete.

Advertisement

Ma potrebbe anche cavalcarne l’opportunita’ da un punto di vista strettamente difensivo qualora questa incapacita’ fosse conclamata senza altre carte per poter contrastare l’accusa divenuta assai concreta.

Un passaggio tutt’altro che secondario. In ambito processuale, infatti, il ricorso a valutazioni psichiatriche o comportamentali viene spesso interpretato come il tentativo di costruire un quadro indiziario laddove manchino evidenze scientifiche decisive. Ed è proprio su questo punto che gli avvocati di Sempio potrebbero affondare il colpo, contestando la debolezza dell’impianto investigativo e denunciando il rischio di una “caccia al sospetto” più che di una ricerca rigorosa della verità.

La strategia difensiva appare già delineata: evidenziare come, a distanza di quasi vent’anni dal delitto, l’inchiesta sembri muoversi su terreni sempre più esplorativi e meno ancorati a prove nuove e incontrovertibili. Un argomento che potrebbe trovare ascolto non soltanto nell’opinione pubblica ma anche nelle eventuali sedi giudiziarie future. Fermo restando che, in ultima analisi, quando tutto potrebbe essere perduto dal punto di vista processuale nel decorso del processo, potrebbe, in ultima analisi, rivelarsi un’occasione per poter ridurre i danni giudiziari.

Va inoltre considerato il peso mediatico della vicenda. Il delitto di Garlasco è da anni al centro di trasmissioni televisive, dibattiti e ricostruzioni giornalistiche spesso caratterizzate da forti contrapposizioni. In questo contesto, la scelta della Procura rischia di essere percepita come un segnale di incertezza investigativa, alimentando ulteriormente dubbi e polemiche.

Naturalmente, gli inquirenti difendono la necessità di approfondire ogni aspetto utile alla ricostruzione dei fatti, soprattutto in un’indagine così complessa e segnata da numerosi passaggi controversi. Tuttavia, il confine tra approfondimento investigativo e debolezza probatoria è estremamente sottile, e la difesa di Sempio sembra pronta a sfruttarlo fino in fondo.

Il risultato è che quella che nelle intenzioni della Procura avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore tassello investigativo potrebbe trasformarsi in un formidabile assist per gli avvocati dell’indagato. Un assist destinato a pesare sia sul piano processuale sia su quello dell’immagine pubblica dell’intera inchiesta.(con l’ausilio dell’AI)

Foto screenshot da Ora14TV

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteMaschio Angioino di Napoli la presentazione del Concerto-Evento “E’ MIO PADRE – MORRICONE DIRIGE MORRICONE”
Articolo successivoC’era una volta” è il nuovo EP di Tommi Scerd

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui