Strade nere di Marco Pastonesi nella sestina del Premio Bancarella Sport 2026
Il libro, pubblicato da Ediciclo Editore, è vincitore del Premio Selezione 2026 ed entra tra i sei finalisti. La proclamazione del vincitore sabato 12 settembre a Pontremoli.
Strade nere di Marco Pastonesi, pubblicato da Ediciclo Editore, è stato proclamato vincitore del Premio Selezione Bancarella Sport 2026 ed entra così nella sestina dei finalisti della 63ª edizione del premio. Il riconoscimento è stato presentato mercoledì 3 giugno, a Milano, nel corso della conferenza dedicata ai vincitori del Premio Selezione, ospitata presso la sede di Vittoria Assicurazioni S.p.A. in Via Ignazio Gardella 2. Con questo risultato il volume si fregia della fascetta «Vincitore Premio Selezione Bancarella Sport 2026».
In Strade nere (collana Miti dello sport) Marco Pastonesi, che ha raccontato il ciclismo per ventiquattro anni sulle pagine della Gazzetta dello Sport, raccoglie cento storie di ciclismo in Africa e di ciclisti africani: pagine curiose e poco conosciute di una storia sportiva che corre lontano dai riflettori delle grandi corse europee.
Si va dai campioni Bottecchia, Bartali e Coppi che corsero in Africa fino a Biniam Girmay, primo ciclista africano a vincere una classica europea di massimo livello, passando per le pedalate di Adrien Niyonshuti, simbolo della rinascita ciclistica ruandese. Il libro è uscito nel settembre 2025 in occasione dei Mondiali di ciclismo in Rwanda (Kigali, 21-28 settembre 2025).
Giunto alla 63ª edizione, il Premio Bancarella Sport è uno dei riconoscimenti storici della letteratura sportiva italiana e ogni anno individua il libro più affascinante dell’annata secondo le librerie. La sestina 2026 è stata selezionata da una giuria che riunisce la Fondazione Città del Libro, le associazioni dei librai e il Panathlon, insieme ai rappresentanti del Coni e dell’Ussi e ai direttori delle principali testate sportive italiane, tra cui La Gazzetta dello Sport, Tuttosport, il Corriere dello Sport, Mediaset, Sky Sport e Rai Sport.
Insieme a Strade nere, concorrono al titolo:
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La storia del tennis in 50 ritratti di Paolo Bertolucci e Vincenzo Martucci (Gallucci Editore)
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La profezia. Magic Márquez di Claudio Marcello Costa (Edizioni del Girasole)
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La mia Olimpia in 100 Storie + 1 di Dan Peterson e Umberto Zapelloni (Edizioni Minerva)
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Claudio Chiappucci. I luoghi del diablo di Claudio Chiappucci e Federico Vergari (Lab DFG)
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Dal vostro inviato di Alberto Cerruti (Ultra Sport)
Il cammino verso la serata finale prevede alcuni appuntamenti pubblici con la partecipazione dell’autore:
📍 Lucca, lunedì 8 giugno 2026, ore 17:30, Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Piazza San Martino
📍 Portofino, giovedì 27 agosto 2026, ore 21:00, Piazza Martiri dell’Olivetta (La Piazzetta)
La serata finale di proclamazione del titolo vincitore si terrà a Pontremoli, sabato 12 settembre 2026, ore 21:00 in Piazza della Repubblica. In questa occasione a tutti gli autori finalisti verrà consegnata la statuetta raffigurante il libraio pontremolese. L’autore del libro proclamato vincitore del Premio Bancarella Sport riceverà inoltre la ceramica raffigurante San Giovanni di Dio, protettore dei librai.
Sinossi:
L’Africa è partenza, arrivo, prova di gambe e stomaco, avventura, colore, animali, sorrisi, guai, umanità e orizzonti senza fine. Da lì provengono ciclisti che hanno lasciato il segno nella storia a due ruote. Sulle sue strade alcuni campioni si sono messi in gioco o sono usciti dagli schemi.Bottecchia che là correva per guadagnare, Bartali che là conquistò la prima vittoria internazionale, Coppi che là contrasse la malaria fatale. Ali Neffati che partecipò al Tour de France 1913 con il fez, Ahmed Remadni dato per morto che ringraziò per la pubblicità gratuita, Abdel-Kader Zaaf che al Tour de France 1950 invece dell’acqua bevve cognac e si addormentò. Le avventure di Enrico Toti, le banane di Idrissa Sow, la missione di Jock Boyer, la sopravvivenza di Adrien Niyonshuti… Marco Pastonesi ci racconta cento storie di ciclismo in Africa e di ciclismo africano.
Bio:
Marco Pastonesi ha scritto per ventiquattro anni per la Gazzetta dello Sport. Si divide tra due passioni: il rugby e il ciclismo. Per Ediciclo Editore ha pubblicato: Gli angeli di Coppi (1999), Il diario del gregario (2004), Cavanna (2006), La corsa più pazza del mondo (2007), Attenzione ciclisti in giro (2011, Premio Coni), La vita è una ruota (2014, con Alfredo Martini), I diavoli di Bartali (2016), La leggenda delle strade bianche (2017), Spingi me sennò bestemmio (2018), L’Italia che vola (2022) e Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù. 100 storie vere al 90% (2023).











