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MARIO LAVEZZI

Teatro Massimo Cagliari

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MASTERCLASS

Giovedì 18 giugno 2026 (ore 20,30)

 

“PROFESSIONE MUSIC MAKER”

Dalla scrittura alla produzione: come nasce una canzone di successo

 

CONCERTO

Venerdì 19 giugno 2026, (ore 21)

 

“E LA MUSICA BUSSO’”

Il racconto di 60 anni di musica

con

Massimo Satta, chitarre; Alessio Sanna, piano e tastiere; Alessio Povolo, basso;

Daniele Russo, batteria; Stefania Secci Rosa e Francesca Loche, voci

 

Artista capace di evolversi costantemente, passando con naturalezza dal beat degli anni ’60 alla sperimentazione rock, fino a diventare uno dei principali custodi della melodia pop e un talent scout di successo, Mario Lavezzi è il protagonista del nuovo appuntamento dell’Accademia del Pop. Nella consueta doppia proposta della masterclass e del concerto in scena al Teatro Massimo di Cagliari il 18 e il 19 giugno, Lavezzi, uno dei grandi “motori” della canzone autorale italiana accoglierà il pubblico raccontando e mettendo in musica sessant’anni di carriera.

 

Fondatore di band storiche, autore di successi immortali, raffinato produttore e interprete, Lavezzi ha attraversato infatti sei decenni di grande musica ricoprendo ogni ruolo possibile nell’industria discografica. Il concerto di venerdì 19 giugno, ore 21, sarà dunque un viaggio tra musica, storia e successi della musica italiana dagli anni ’70 ad oggi, raccontato da chi ha vissuto in prima persona l’evoluzione del pop d’autore collaborando con artisti iconici e firmando alcuni dei brani più importanti della discografia italiana. Una serata di musica live intensa e coinvolgente assieme ai più grandi successi di Mario Lavezzi che sarà accompagnato da Massimo Satta alle chitarre, Alessio Sanna alle tastiere, Alessio Povolo al basso, Daniele Russo alla batteria, Stefania Secci Rosa e Francesca Loche alle voci.

 

La masterclass

Come di consueto, la masterclass organizzata dall’Accademia del Pop (18 giugno, ore 20.30) è un incontro aperto a tutti, pensato come momento di approfondimento artistico e confronto diretto con una figura che ha contribuito alla storia della musica italiana. L’incontro offrirà ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino il percorso artistico e creativo di Mario Lavezzi attraverso esempi, testimonianze e dialogo diretto. Durante la masterclass saranno affrontati temi legati alle modalità della nascita di una canzone, ma anche come si costruisce un’identità artistica, la produzione discografica, l’esperienza professionale nel panorama musicale italiano. Si ricorda che per partecipare alla masterclass gratuita, è necessario inoltrare la richiesta alla mail: accademiadelpop@gmail.com

 

Con il doppio appuntamento del 18 e 19 giugno, prosegue la stagione 2026 dell’Accademia del Pop diretta da Massimo Satta. Realtà integrante delle produzioni di Medinsard e Sardegna Concerti, l’Accademia del Pop propone una serie di appuntamenti che vogliono celebrare la musica come espressione artistica, sociale ed economica, rivolta alla formazione del pubblico tramite lezioni concerto e alla crescita professionale dei giovani attraverso lo strumento degli stages e delle masterclass.

 

 

Biografia

Mario Lavezzi (Milano, 8 maggio 1947) è un compositore, cantautore e produttore discografico italiano. Manifesta fin da giovanissimo una incontenibile passione per la chitarra, che studia da autodidatta, approfondendo successivamente lo studio presso la Scuola Civica di Milano. Nel 1963, dall’incontro di Mario con altri amici del quartiere di piazza Napoli a Milano dove viveva, nasce un gruppo studentesco denominato I Trappers di cui facevano parte oltre a Lavezzi (voce e chitarra): Tonino Cripezzi, pianoforte e voce (nel 1965 entrerà a far parte dei Camaleonti); Bruno Longhi: basso e voce (ora noto cronista sportivo); Mimmo Seccia, chitarra e voce (nel 1966 entrerà nei Ragazzi della via Gluck); Gianfranco Longo: batteria, (anche lui entrerà nel 1966 nei Ragazzi della via Gluck). Dei Trappers, nel 1965, per un breve periodo, fece parte anche Teo Teocoli come cantante solista. Il gruppo ha inciso un singolo dal titolo Ieri a lei versione italiana di Yesterday dei Beatles.

Nell’estate del 1966 dopo lo scioglimento dei Trappers, Lavezzi viene chiamato a sua volta a far parte dei Camaleonti sostituendo Riky Maiocchi, allora cantante e leader del gruppo.

Nel 1968 lascia la band per adempiere al servizio militare che presta prevalentemente a Messina. Durante questo periodo inizia a scrivere canzoni.

Alla fine del 1968 incontra Mogol e da questo incontro inizia la sua attività di compositore, scrivendo Il primo giorno di primavera il cui testo è stato scritto da Cristiano Minellono e lo stesso Mogol. La canzone, prodotta da Lucio Battisti e da Mogol, fu portata al successo da I Dik Dik raggiungendo nel settembre del 1969 il primo posto in classifica. Nasce in quel periodo la Numero Uno, mitica etichetta discografica fondata da Mogol e Battisti che darà inizio alla carriera di moltissimi artisti tra i quali: Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Formula 3, Premiata Forneria Marconi, Adriano Pappalardo, Flora Fauna e Cemento, Bruno Lauzi, Umberto Tozzi, Oscar Prudente e molti altri. Lavezzi entra subito a farne parte, come autore, produttore e interprete, e fonda nel 1970 i Flora Fauna e Cemento.

Nel 1974, a seguito del suo abbandono del gruppo e dello scioglimento della Formula 3, insieme ad Alberto Radius, voce e chitarra; Gabriele Lorenzi, voce e tastiere; Vince Tempera, pianoforte e Gianni Dall’Aglio ex Ribelli, voce e batteria, fonda Il Volo, gruppo “progressive” che si ispirava alle nuove tendenze musicali di quegli anni. Durante il periodo di permanenza alla Numero Uno nasce l’amicizia con Lucio Battisti basata anche su una profonda stima reciproca che dà luogo ad una collaborazione professionale che è continuata per parecchio tempo. Dopo circa 5 anni la Numero Uno viene venduta alla RCA Italiana che ne distribuiva i prodotti.

Lavezzi firma un contratto con le edizioni Sugar music come compositore e con le etichette discografiche CGD e CBS come artista e produttore. È infatti in questo periodo che inizia la sua attività di cantautore (vedi discografia) e di produttore di Loredana Bertè, di Fiorella Mannoia e di Anna Oxa. La collaborazione con la CGD durò per parecchi anni fino a quando l’etichetta venne venduta alla WEA.

Lavezzi durante questo periodo scrive molti successi per vari artisti, oltre che continuare la carriera solista; nel 1983, con lo pseudonimo Lama, incide per la Numero Uno Love on the rocks, cover in inglese di Il veliero di Mogol e Lucio Battisti.

Dopo il successo ottenuto con Vita interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi e Varietà cantata da quest’ultimo, sente la necessità di registrare un disco entro il quale ospitare tutti quegli artisti con i quali aveva collaborato.

È così che nasce il progetto Voci che sarà il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto. Nel medesimo periodo inizia la produzione di Ornella Vanoni per la quale ha scritto molti dei suoi ultimi successi e si è protratta per 11 album.

Nel 2004 Lavezzi ha pubblicato l’album Passionalità che contiene l’inedito omonimo scritto in collaborazione con Maurizio Costanzo. L’album, interpretato con Veronica Piris è composto da 12 canzoni cantate in duetto con Loredana Bertè, Anna Oxa, Ornella Vanoni, Marcella Bella, Ivana Spagna, Fiorella Mannoia, Fausto Leali. Nel 2008 ha prodotto insieme a Celso Valli, che ha anche curato gli arrangiamenti, l’ultimo album della Vanoni “Più di me” che contiene alcuni classici del repertorio di Ornella cantati in duetto con Claudio Baglioni, Jovanotti, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Giusy Ferreri, Carmen Consoli e i Pooh.

Con circa 150 date effettuate nei teatri di tutta Italia tra i quali lo Smeraldo, il Sistina, il Nuovo, è decretato il successo della tournée con Teo Teocoli iniziata nel 2008 in occasione del rilancio del Teatro Derdy e terminata nel 2012. Uno degli indicatori del successo di questo spettacolo è il record d’incasso dei teatri nazionali raggiunto agli Arcimboldi di Milano la notte di Capodanno del 2010.

Nel 2011 Lavezzi realizza l’album “L’amore è quando c’è” (Universal Music) che contiene dodici brani inediti. Le canzoni sono state scelte tra quelle scritte negli ultimi anni e che Lavezzi ha voluto tenere per sé in quanto, alcune riguardano un sofferto periodo di separazione dalla moglie Mimosa con la quale si è poi ricongiunto.

Nel 2014 ha assunto la produzione di Deborah Iurato (vincitrice del talent “Amici 2014”) della quale ha prodotto l’omonimo EP (disco di platino) e l’album “Libere”. Nel 2016, insieme a Caterina Caselli, ha presentato al Festival di Sanremo il duetto Deborah Iurato e Giovanni Caccamo con la canzone “Via da qui” che si è piazzata terza.

Mario Lavezzi da anni è anche impegnato nella difesa del diritto d’autore e in tal senso ricopre vari incarichi all’interno degli organi amministrativi della SIAE, compresa la carica di Presidente della Commissione Musica.

Nel 2016 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro, la massima onorificenza che il Comune di Milano assegna ai cittadini milanesi che si sono distinti nella loro attività professionale.

Nel 2017 ha prodotto l’album di Alexia “Quell’Altra”.

Nel 2018, ha prodotto l’album triplo di Ornella Vanoni “Un pugno di stelle” che contiene anche il successo di Sanremo “Bisogna imparare ad amarsi”, un cofanetto che comprende tre CD composti dalla maggior parte delle canzoni che hanno fatto la storia musicale dell’artista.

 

Info

Biglietti: 15 euro + d.p.

accademiadelpop@gmail.com

www.teatromassimocagliari.it

Shop online: https://shop.sardiniaticket.com/mappa?negozio_evento_id=1025

 

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