Il progetto è realizzato dal Comune di Monte Argentario in collaborazione con l’Associazione Casa dei Pesci – ETS e l’Accademia Mare Ambiente.
L’iniziativa, che vede Miramis – società internazionale di ospitalità da sempre impegnata nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale – tra i sostenitori del progetto, unisce arte e tutela della biodiversità mediterranea, trasformando le opere d’arte in habitat capaci di favorire la rigenerazione dell’ecosistema marino. Le fotografie documentano la presentazione ufficiale del progetto e lo svelamento delle opere che, dopo l’esposizione in Piazza dei Rioni, saranno immerse nei fondali dell’Argentario il 2 luglio contribuendo alla tutela della biodiversità marina e alla rigenerazione della Posidonia oceanica.
Link alle immagini in alta definizione dell’inaugurazione, scattate da Nicola Di Fraia: https://www.swisstransfer.com/d/a02712b8-079e-4344-9248-b90cfe9a62bc
In allegato la foto di gruppo delle istituzioni e degli artisti che hanno partecipato alla cerimonia, di seguito la didascalia:
Da destra: Chiara Orsini (Assessore al Turismo e alla Cultura), Renato Loiero (Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri per le Politiche di Bilancio e la Finanza Pubblica), Arturo Cerulli (Sindaco di Monte Argentario), Wimar Van Ommen (artista autore dell’opera “Con Tatto”), Abdulkadir Hocaoglu (artista autore dell’opera “Impescabile”), Anna Torre (artista autrice dell’opera “Il Suono del Mare”), Nikolaos Maniatakos (artista autore dell’opera “Agli Avi Palombari”), il biologo Piergiorgio Stipa, Luigi Scotto (coordinatore del progetto per il Comune di Monte Argentario), Massimo Barlettani dell’Accademia Mare Ambiente, la professoressa Letizia Marsili e Giovanni Contardi (Presidente di Casa dei Pesci).
Rinvio inoltre, il materiale audio-video relativo alla realizzazione delle opere e il comunicato stampa sul progetto:
- Clip video relative alla realizzazione delle opere:
https://www.swisstransfer.com/d/996ee4cd-4f54-4097-871f-53411708057e
Credits: “Clip tratte da ‘Beneath the Surface’, un film di Keti Stamo, prodotto da Quoiat Films, fotografia di Stefano Usberghi”.










