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RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE:
QUARTO APPUNTAMENTO IL 21 GIUGNO, ORE 21.00

c/oTERRAZZA ATRIO SUPERIORE BELVEDERE DI SAN LEUCIO

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CON DIEGO MORENO

IN

TANGOSCUGNIZZO

 

I21 giugnoore 21.00, il quarto appuntamento della Rassegna Terrazza Leuciana- Echi di Luce vede protagonista, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio, Diego Moreno in TangoScugnizzo, un ponte sonoro ed emozionale tra Napoli Buenos Aires.

Sono convinto che la canzone napoletana sia stata uno degli elementi fondamentali per la genesi del “pensamiento triste que hasta se puede bailar” come lo definì il “grande poeta del Tango” Enrique Santos Discépolo, che non a caso era figlio di italiani e napoletani- ha raccontato Diego Lemmi Moreno, cantante, compositore chitarrista argentino di Mar del Plata, con radici toscane e pugliesi ma partenopeo di adozione. In comune certamente hanno i “sentimenti” che raccontano entrambi i generi, ci sono similitudini anche nella poetica, negli argomenti trattati.

Ci sono tante analogie tra la canzone napoletana (…)e il tango argentino (…); entrambi nascono da due città cosmopolite e portuali, come Napoli e Buenos Aires, anche se per correttezza direi che il tango nasce nella zona del “Rìo de la Plata”, quindi baciando anche parte del suolo uruguaiano.

TangoScugnizzo non vuole essere, banalmente, un’operazione nostalgia ma si propone invece di elevare la connessione ancestrale fra canzone napoletana e tango a progetto contemporaneo di caratura internazionale, capace di saldare memoria e futuro e di parlare alle nuove generazioni di italo-discendenti e a chiunque creda che la cultura non conosca confini.

La direzione artistica delle kermesse, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano

Una location deccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco– per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

 

Trait dunion degli eventi in cartellone è libridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli– città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

 

Un parterre di prestigio– racconta lorganizzatore, Gianni Genovese– per una rassegna che, questanno più che mai, si muove nel segno dellincontro, dello scambio, del métissage sia sonoro 

che artistico, non solo musica ma anche teatro. Unoccasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.

 

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