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INTELLIGENZA ARTIFICIALE 0 NATURALE?

Nel corso degli ultimi tempi abbiamo assistito alla nascita di una nuova entità; l’intelligenza artificiale (in sigla italiana IA o inglese AI) che non è altro che  la capacità o il tentativo di un sistema artificiale (tipicamente informatico) di simulare una generica forma di intelligenza naturale. Il Parlamento UE, dopo anni recintata nei meandri dei loro pensatoi, ha definito l’intelligenza artificiale come «la capacità di un sistema di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività». L’etica dell’intelligenza artificiale è una disciplina discussa tra scienziati e filosofi, in tanti hanno messo in guardia riguardo ai pericoli dell’intelligenza artificiale, considerandola una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità; altri invece l’hanno vista come un’opportunità per incrementare il benessere.  La principale differenza tra l’intelligenza naturale (umana o animale) e l’intelligenza artificiale risiede nel fatto che l’intelligenza naturale è propria degli esseri viventi, mentre l’intelligenza artificiale è un prodotto dello sviluppo della tecnologia informatica, andrà essa a sostituire gradualmente le responsabilità decisionali dell’uomo?. Non possiamo affermare con certezza che le intelligenze artificiali che abbiamo sviluppato abbiano “un pensiero”, questo vale anche per gli altri esseri viventi conosciuti, infatti non possiamo affermare con certezza che un delfino o un elefante siano capaci di fare discussioni filosofiche, dunque si puo’ asserire che l’IA non è altro che lo specchio della nostra intelligenza?. Se invece dovessimo trovarci di fronte ad una nuova forma; l’inintelligenza naturale (mancanza di intelligenza) altro non è che; l’incapacità di comprendere e intendere rettamente fatti singoli, testi, discorsi, o di valutare l’opportunità di un atto, di un comportamento, ritoccare oltremodo foto ed immagini, o  decisioni che dimostrano inintelligenza politica, a quale destino andremmo incontro?. Se il declino della nostra intelligenza (guerre, dazi come arma di ricatto collettivo, prepotenze, prevaricazioni, sopraffazioni, scelte scellerate, eccetera) dovesse persistere, visto che sono facce della stessa medaglia, correremo il rischio di farci governare dall’intelligenza artificiale nel breve termine, ma nel lungo periodo addirittura dall’inintelligenza; stavolta ARTIFICIALE, purtroppo sembrerebbe che si nutrano a vicenda. Le principali aziende IA mondiali leader del settore risiedono quasi tutte negli USA (nvidia, open ai, gemini, anthropic, palantir, copilot, eccetera), che rischio dovremmo correre se dovessimo subire oltremisura le influenze, le ingerenze e le interferenze della loro azione?, attualmente i loro leader sono esempi fulgidi di democrazia…..? vorrebbero esportarla con un click…..?. I nostri rappresentanti locali (visto i risultati nefasti), per pianificare la loro azione a cosa fanno ricorso…???, siamo forse in presenza di un’eventuale cortocircuito tecnico, etico e normativo in cui la tecnologia si blocca e produce effetti imprevisti?, ancora una volta  le scelte saremo chiamati a compierle, o come sempre solo a subirle…..?. Una volta eravamo chiamati a distinguere il buono dal cattivo, poi il reale dall’irreale ed oggi addirittura l’artificiale dal naturale, saremmo costretti forse ad abdicare per sempre al ruolo primario dell’uomo?, quello della creatività……..!!!!!                                                    Petrilli Alessandro

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