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IL PARCO DEL PINETO BRUCIA, GIANNINI (LEGA) “ROMA COME OGNI ANNO RACCOGLIE LE CENERI DELL’ABBANDONO E L’ASSENZA DI MANUTENZIONE E CONTROLLI”

Il devastante incendio che oggi ha colpito il Parco del Pineto, estendendosi tra Pineta Sacchetti, Valle Aurelia, Valle dell’inferno e Monte Ciocci, è uno degli ennesimi drammi  che Roma vive ogni estate.  Un polmone verde della città divorato dalle fiamme mentre il Campidoglio continua a raccontare una Roma fatta di inaugurazioni e tagli del nastro.

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La gravità della situazione è testimoniata anche da quanto sta accadendo nel Borghetto di Valle dell’Inferno, a Valle Aurelia, dove diverse famiglie stanno lasciando le proprie abitazioni dopo essere state invitate, in via precauzionale, dalla Protezione Civile e dalle forze dell’ordine ad adottare tutte le necessarie misure di sicurezza. Un fatto che dimostra come questo incendio sia molto più pericoloso di quanto possa apparire dalle immagini e stia mettendo concretamente a rischio persone, abitazioni e un patrimonio ambientale di enorme valore.

Da anni denunciamo come la manutenzione del verde venga effettuata troppo tardi e di come vengano tollerati insediamenti abusivi e baraccopoli. Lo sfalcio dell’erba, la cura della vegetazione, gli sgomberi, non possono essere affrontati quando ormai il rischio incendi è già altissimo. La prevenzione si fa prima, non dopo.

Fa ancora più rabbia constatare che questo disastro si sia verificato proprio a ridosso dell’area giochi recentemente inaugurata, costata oltre 500 mila euro, e dell’auditorium riaperto dopo anni di ritardo proprio a causa di un incendio. È l’immagine plastica di una politica che preferisce le inaugurazioni alla manutenzione ordinaria ed al controllo del territorio.

Il Parco del Pineto non è una semplice area verde: è uno dei principali polmoni ambientali del quadrante nord-ovest della Capitale, frequentato ogni giorno da famiglie, sportivi e cittadini. Lasciarlo nell’incuria significa mettere a rischio un patrimonio naturale, la sicurezza delle persone e l’intero ecosistema urbano.

 Da troppo tempo assistiamo a una gestione del verde fatta di annunci, propaganda e interventi spot, mentre la manutenzione ordinaria continua a essere la grande assente. Nel frattempo si abbattono alberi, si trascurano i parchi e si espongono interi quartieri a rischi sempre maggiori.

Roma non ha bisogno dell’ennesima inaugurazione, ha bisogno di manutenzione, prevenzione e cura quotidiana del territorio. Perché quando un parco brucia non va in fumo soltanto il verde, brucia la credibilità di un’amministrazione che ha scelto la propaganda al posto della prevenzione e della sicurezza” così Daniele Giannini ex presidente del Municipio XIII.

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