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Venerdì 10 luglio il Dazio 5 Giornate di Milano ospita Johnny DalBasso, uno degli artisti più solidi e ostinati della scena rock indipendente italiana. Nato artisticamente dal basso in Campania nel febbraio 2013, da allora ha costruito il suo percorso un palco alla volta, arrivando oggi a oltre 400 concerti in tutta Italia e quattro album pubblicati in totale autonomia.

 

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Al Dazio 5 Giornate Johnny DalBasso porterà un live unplugged in formazione essenziale, con chitarra, voce e armonica. Una veste più intima ma coerente con l’identità del progetto, nato attorno alla sua figura di one-man band, tra voce, chitarra, basso e batteria suonati e gestiti in autonomia. Una ricerca personale e senza compromessi che lo ha portato, negli anni, a dividere il palco con nomi persona, un’urgenza espressiva che negli anni gli ha permesso di condividere il palco con nomi come Glen Matlock (Sex Pistols)Lacuna CoilBob Log IIIIl Teatro degli OrroriSick TamburoMottaDelleraOmar Pedrini ed Edda.

 

L’ALBUM: LO STATO CANAGLIA

Il concerto arriva a supporto di «Lo Stato Canaglia» (Micidiale Records), quarto disco in studio di DalBasso, uscito circa tre anni dopo «Cannonball» (Goodfellas, 2019) e il relativo Cannonball-Tour, che lo aveva portato su oltre 50 palchi in tutta Italia. Il titolo richiama l’espressione “rogue state” usata dalla politica americana per bollare gli stati non allineati, e diventa il punto di partenza per un disco che riflette sul significato multiplo della parola “stato”: istituzione, condizione personale, ma anche lo stato che ognuno posta sui social ogni giorno.

Tredici tracce scritte, suonate e prodotte interamente da DalBasso (voce, chitarre, basso, tastiere, percussioni), con la batteria di Gianluca “Tilly” Terrinoni e le congas e trombe di Ramon Caraballo Armas nel brano “Andalusia”. Registrato al Termina 2 Studio da Daniele “Mafio” Tortora, che ne firma anche il missaggio insieme allo stesso DalBasso; mastering di Giovanni Versari e R-Master Lab.

 

 

RECENSIONI

Rockit ha descritto il precedente «Cannonball» come un disco di post-gangster rock capace di trasformare i sentimenti in furore, sulla scia di un amore impossibile.

 

La Scimmia Pensa ha parlato di un terzo lavoro viscerale, capace di fondere in modo magistrale il rock’n’roll anni ’50 e il punk di Clash e Sex Pistols, definendo il progetto una vera singolarità nel panorama musicale contemporaneo proprio per la sua natura di one-man band.

 

TuttoRock Magazine, recensendo «Lo Stato Canaglia», ha accostato il suono di DalBasso a gruppi italiani degli anni Settanta e Ottanta influenzati da punk e new wave, sottolineando la carica di energia rock e i contenuti sociali e politici che attraversano l’intero disco.

 

Sul suo percorso sono inoltre intervenuti, tra gli altri, Rolling Stone ItaliaRumoreRockerillaBlow Up e Sky TG24.

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