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“LA  FILANDA DELLA PROPAGANDA”

 

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La “filanda della propaganda” è il complesso sistema di produzione, tessitura e diffusione di messaggi persuasivi, con molti libri che nel corso dei secoli hanno offerto preziose informazioni sul potere della propaganda, sul suo contesto storico e sui suoi effetti sulla società. Cosi’ come nella filanda, i fili grezzi vengono trasformati in tessuti complessi, cosi’ le informazioni vengono elaborate e manipolate per tessere la tela della narrazione, orientando l’opinione pubblica, ma soprattutto il consenso elettorale. La prefazione è doverosa per introdurre un tema oltremodo vigente; il rapporto tra potere e parola nelle democrazie contemporanee, sfidando l’idea che propaganda e manipolazione siano limitate alle sole società totalitarie. Il mondo risulta disseminato di esempi; partendo dalla Valle Peligna, dove la “filanda della propaganda” ha trovato maggior terreno fertile che in altri territori, con spot e proclami inverosimili, inattendibili ed irrealizzabili, come insediamenti industriali, produttivi, turistici, eccetera, obbligando i nostri attori non protagonisti a modificare la loro strategia comunicativa. Alcuni, incarnando il culto della personalità (come ai tempi della faraona Cleopatra…!!!) privilegiano festicciuole a bordo piscina (tra l’altro pubbliche), cartelloni estivi sfarzosi (oltre 65.000 euro in Paesi con meno di 800 abitanti) a carico dell’intera collettività, tanto da oscurare persino Sulmona ed altre realtà urbane, sconfessando di fatto luoghi comuni che narrano di Sindaci, in seria difficoltà ad assicurare servizi primari alle comunità…!!!!  delle due l’una. Dunque non bisogna meravigliarsi, se qualche amministratore (forse solo uno) a piu’ riprese ha ribadito, o meglio propagandato la “necessità di un’unico brand Peligno, finalizzato alla promozione dell’intero territorio con Sulmona capofila, attraverso un coordinamento ed una regia permanente”, salvo poi smentirsi il giorno seguente…..!!!!!  scongiurando la nacita di ulteriori “narcisi”e “vanesie” specchiarsi nel minuscolo stagno Peligno…..!!!!!  Altri invece,  imperturbabilmente propagandano la “tradizione” enfatizzando eccessivamente la loro “creatività”, come il rilancio delle aree interne, trasformate in un perenne spot elettorale, vedasi la Legge Regionale 32 del 2021, pensata per contrastare lo spopolamento dei comuni montani, oltre a non produrre effetti è rimasta senza un euro, una scatola vuota, utile solo per i titoli di giornale.  Invece nella legge n° 88 del 2025 detta “Salva Edicole” (15/18 in Valle Peligna e 337 in tutta l’Abruzzo), si è arrivati ad uno stanziamento “record” di 100.000 euro, trasformandoli in punti informativi turistici, adibiti inoltre al rilascio di certificati anagrafici, estratti di nascita, visure camerali e catastali, mah…..!!!!!! (tra l’altro quelli rimasti in vita avevano gia’ da tempo diversificato la propria offerta merceologica). Oppure la legge n° 113 del 2026 denominata “Bonus Sicurezza Abruzzo”, una misura di sostegno economico rivolta a cittadini, condomini e micro e piccole imprese (praticamente tutti) con un fondo da 500.000 euro, che suddiviso il numero della famiglie abruzzesi ( 565.000  ), e le micro imprese (oltre 110.000), porta alla “spropositata” cifra di 0.74 centesimi di euro a pratica, addirittura per l’opposizione senza la necessaria copertura finanziaria…..!!!! Poi c’è chi promuove attivamente un’idea di “individualismo radicale” che sfocia nella superbia ( il peggiore dei 7 vizi capitali) concentrando la propria comunicazione sul tema del lavoro e contrasto alla crisi occupazionale in Valle Peligna, ergendosi a paladino del nostro territorio con slogan, proclami e sbandieramenti vari che di fatto avrebbero oscurato il celebre mito di ICARO…..!!! Siete consapevoli di quante vertenze occupazionali siano andate a buon fine negli ultimi 7/8 anni? ed i posti di lavoro creati nello stesso arco temporale?  lascio spazio all’immaginazione dei  lettori…..!!!! in un libro Joseph Goebbels (ministro dell’educazione pubblica e della propaganda) delirante ideologo nazista affermava; diffama, diffama, diffama che qualcosa rimane……., qui’ invece l’archetipo è: appari, appari, appari cosi’ rimani…..!!!!  Altri parolieri (compresi alcuni mezzi d’informazione), si sono specializzati nella “DISTRAZIONE DI MASSA” concentrando l’attenzione dell’opinione pubblica su questioni marginali o “frivole” per distrarre i media e gli elettori da problemi politici, economici o sociali piu’ complessi (tecnica della sepoltura delle notizie cattive), come non dare torto a Jason Stanley quando in un libro del 2015 affermava che la propaganda indebolisca sottilmente la democrazia e comprometta l’ideale di deliberazione politica senza restrizioni??? Ultima riflessione, nell’antico Egitto le strategie di divinizzazione servivano a legittimare il potere, anche attraverso una formidabile eloquenza, non vorrei pertanto che la Valle Peligna, l’Abruzzo e l’Italia intera si trasformino in un gigantesco set cinematografico ambientato nell’antico Regno (2700/2200 a.c.) con le sue dinastie ….!!!!                                                             Petrilli Alessandro                                                         N.B. Resto in attesa di notizie sulle hydrogen Valley abruzzesi, fortemente propagandate dalla regione.

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