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Palcoscenico a impatto zero: all’ex cava di pietra della Val d’Ossola il modello SUSTAINEVENTS diventa realtà

Tones Teatro Natura ospita il festival di musica internazionale Nextones, dal 16 al 19 luglio, e la produzione site-specific dell’Aida, in scena il 24 e 25 luglio

 

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Baveno 7 luglio 2026 – La spettacolare ex cava di pietra a Oira di Crevoladossola, oggi trasformata nello spazio culturale permanente Tones Teatro Natura, si prepara a celebrare i 20 anni di Tones on the Stones, partner del Progetto Interreg SUSTAINEVENTS.

Una stagione unica che vede protagonisti il festival internazionale di musica sperimentale Nextones (dal 16 al 19 luglio) e una monumentale produzione site-specific dell’Aida (24 e 25 luglio). Questi appuntamenti si inseriscono nella visione di SUSTAINEVENTS che punta a creare un modello replicabile di realizzazione eventi in ottica di sostenibilità ambientale, inclusione e governance, per rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile che riguarda l’area tra Alto Piemonte, Varese e Canton Ticino.

 

Nextones 2026: tra sperimentazione e immersione nel paesaggio

Torna alla sua 13esima edizione il festival internazionale Nextones che animerà la Val d’Ossola di musica sperimentale contemporanea, in dialogo con le arti performative e audiovisive, dal 16 al 19 luglio. Il suggestivo dialogo tra arte e paesaggio nell’ex cava di granito – Tones Teatro Natura – trasformata in spazio culturale permanente, rappresenta il cuore del festival che nell’edizione 2026 coinvolge anche le Terme di Premia, gli Orridi di Uriezzo, il borgo di Ghesc e, per la prima volta, l’Oratorio di San Marco a Veglio.

 

Il ricco programma di esperienze site-specific prevede le escursioni e i live agli Orridi di Uriezzo, le passeggiate sonore alla scoperta del paesaggio montano, le installazioni, i talk e i workshop pensati per favorire un’interazione tra artisti, pubblico e paesaggio. Il connubio tra sperimentazione musicale e immersione nella natura distingue Nextones come un festival unico nel suo genere, che negli anni è stato in grado di sviluppare un’audience attenta ai temi della sostenibilità ambientale attraverso l’arte e la cura.

 

La quattro giorni si apre alle Terme di Premia con un invito a partecipare al rituale collettivo della sessione di ascolto subacqueo Hydromantique. Il suono, sviluppato in collaborazione con Palm Wine, consiste in una sequenza di circa 30 minuti di materiali audio organizzati in una struttura narrativa aperta, che combina storie subacquee, parola e frammenti provenienti da diversi repertori musicali.

A seguire, sempre in serata, si esibirà Miriam Adefris, arpista e compositrice che unisce arpa analogica ed elaborazione elettronica in set che nascono dall’incontro tra improvvisazione e struttura, capaci di dare vita a performance in grado di creare ambienti immersivi in cui texture delicate e profondità timbriche aprono a nuove modalità di ascolto.

 

Il 17 luglio, all’interno di Tones Teatro Natura, l’incontro tra AiEP (Ariella Vidach), realtà partner di SUSTAINEVENTS pioniera nella relazione tra corpo, danza e tecnologie interattive, e Alessandro Adriani, instancabile esploratore delle culture elettroniche, dà vita a una performance in cui suono, movimento e sistemi digitali si intrecciano. Un dialogo tra fisicità e ambienti sonori che attraversa club culture e sperimentazione contemporanea.
Nella stessa giornata il compositore e artista multidisciplinare Daniel Blumberg muove, tra improvvisazione, minimalismo e forma, canzoni con un linguaggio profondamente personale. Le sue performance uniscono intensità emotiva e ricerca sonora, aprendo spazi in cui scrittura e improvvisazione si fondono in tempo reale.

Mentre l’incontro tra la voce intensa e poetica di Abdullah Miniawy e la ricerca elettronica di Simo Cell genera una performance che attraversa tradizione e contemporaneità. Un dialogo potente tra parola e suono, capace di trasformarsi in un’esperienza immersiva e profondamente evocativa.

A concludere la giornata sarà DJ Hell, figura chiave della musica elettronica europea, che attraversa da decenni i confini tra club culture, arte e immaginario pop. I suoi set riflettono una visione autoriale che unisce ricerca sonora, attitudine provocatoria e sensibilità estetica.

 

Sabato 18 luglio è attesa Helena Hauff, DJ e produttrice discografica di Amburgo, tra i nomi di maggior richiamo del festival. Vicina a una techno essenziale, trae influenze dall’acid house, dall’EBM e dalla musica industriale e utilizza apparecchiature rigorosamente analogiche.

 

“Tones Teatro Natura nasce da una profonda riqualificazione ambientale: trasformare la cava dismessa in uno spazio culturale significa avere la sostenibilità nel proprio DNA, dichiara Maddalena Calderoni, Direttrice artistica di Tones on the Stones. Grazie alla sinergia con il progetto transfrontaliero SUSTAINEVENTS, facciamo un passo fondamentale: applichiamo un modello rigoroso di gestione green, inclusiva e replicabile, che dà vita a un dialogo tra arte e paesaggio”.

 

Dal 2019 Nextones è una co-produzione di Fondazione Tones On The Stones e Threes Productions, due realtà attive da anni nella produzione culturale e che condividono una forte sensibilità ecologica.

 

Il mito si fa visione: l’Aida a quattro dimensioni

Per celebrare i vent’anni di Tones on the Stones il 24 e 25 luglio alle ore 21.15 va in scena l’Aida, la più famosa opera di Giuseppe Verdi, in un allestimento immersivo site-specific a quattro dimensioni: un’esperienza totale che unisce musica, arte, tecnologia e paesaggio.

Nell’antico Egitto, tra templi colossali, deserti infiniti e presagi sacri, si consuma il destino di Aida: principessa etiope fatta schiava, divisa tra l’amore per Radamès, eroe egiziano, e la fedeltà alla propria terra. In un mondo dominato da guerra, potere e riti ancestrali, la passione diventa sacrificio e il sentimento si scontra con il fato.

Il personaggio di Aida sarà interpretato dal soprano Vittoria Yeo, acclamata interprete del repertorio verdiano e pucciniano, che ha raggiunto la notorietà internazionale con il debutto al Salzburg Festival nel 2015 nel ruolo di Elvira in Ernani sotto la direzione di Riccardo Muti.

Si tratta di una produzione di Tones on the Stones e Lirica Tamagno, con la direzione creativa di Maddalena Calderoni.

 

La produzione monumentale, palcoscenico in cui il mito si fa visione e la tragedia diventa rito collettivo di suono e immagini, è uno dei quattro eventi pilota selezionati nell’ambito del Progetto SUSTAINEVENTS, dove la sostenibilità diventa metodo. Grazie alla guida scientifica del partner ISTUD, l’evento si trasforma in un laboratorio d’innovazione dove gli stakeholder del territorio vengono coinvolti per co-progettare un modello virtuoso, capace di integrare cultura, impatto sociale e innovazione in un’eredità che guarda al futuro.

 

SUSTAINEVENTS è un progetto finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI-A Italia Svizzera 2021-2027. Il progetto ha l’obiettivo di costruire un modello replicabile di progettazione e realizzazione eventi in ottica di sostenibilità ambientale (risultato di precedenti progetti di certificazione di eventi culturali/sportivi), di inclusione e di governance, per attivare processi innovativi e di potenziamento competitivo del tessuto socioeconomico dell’area transfrontaliera di progetto. CCIAA Monte Rosa Laghi Alto Piemonte è capofila di parte italiana. Capofila elvetico è IAS Register AG. Sono partner del progetto: Istud srl, CCIAA Varese, Distretto Turistico dei Laghi, ATL Terre dell’Alto Piemonte, Fondazione Tones on the Stones, Aiep – Avventure in Elicottero Prodotti.

 

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