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Il cantautore Rocco Rosignoli torna con un nuovo singolo. Si intitola “Canzone senza un addio”, uscirà il 10 luglio sugli store online e sul canale YouTube dell’artista con un videoclip ufficiale. Il brano vede un’insolita ambientazione veneziana: ma si tratta di una Venezia che non è mai davvero Venezia. Il panorama che si vede nel video è una parete di ceramica dipinta, la gondola nella copertina è un souvenir di plastica, i vetri di Murano sono autentici ma ripresi sul tavolo di casa. Compare anche una maschera veneziana, ma la fece lo zio di Rocco, Nasario Rosignoli, negli anni ’80, nel suo garage di Parma. Niente di questo video è stato girato nella città lagunare — eppure Venezia c’è, in ogni inquadratura, come presenza evocata e mai raggiunta.

È la stessa distanza che abita la canzone, che si apre proprio su quest’immagine: “Nel labirinto d’acque che è Venezia / l’inezia della nostra vita tace”. Due persone nello stesso posto, nello stesso momento, che non riescono a toccarsi davvero. Un amore che non trova le parole per finire — e forse non le cerca nemmeno. E si perde “nel labirinto del Tronchetto a stalli” — il parcheggio multipiano di Venezia, ultimo dettaglio scomodo e reale in un immaginario tutto costruito a tavolino. Una ballata decadente, che musicalmente gioca sull’eco del Carnevale di Venezia e della “Sinfonia per un addio” del Rondò Veneziano.

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Come di consueto, anche in questa incisione Rosignoli ha curato produzione e arrangiamento, suonando tutti gli strumenti presenti: chitarra classica, basso, pianoforte, viola e violino.

“Canzone senza un addio” è la prima di una serie di canzoni che il musicista parmigiano ha deciso di pubblicare sulle piattaforme di streaming in maniera indipendente l’una dall’altra. Canzoni legate tra loro in un macrotesto che un tempo avremmo chiamato album, o forse EP. Oggi, Rocco Rosignoli sceglie di affidarle all’ascoltatore stesso, che possa ricucirne il filo rosso poco per volta, ad ascolto avvenuto.

 

Rocco Rosignoli è un cantautore e polistrumentista parmigiano, le cui opere fondono canzone d’autore, folk, cameristica e ricerca storica. Musicista, scrittore e divulgatore, ha pubblicato album di inediti (l’ultimo, “Giglio Tigrato”, nel 2024), libri e saggi (Tra cui L’arte di Leonard Cohen uscito nel 2022 per Mimesis), portando avanti un percorso artistico in cui la memoria, la parola e la tradizione musicale dialogano costantemente. Nei suoi concerti e nelle sue incisioni alterna chitarra, violino, viola, mandolino e altri strumenti acustici, costruendo un sound unico e un repertorio che spazia tra racconto, poesia e impegno culturale.

 

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