Il cinema restituisce la memoria della comunità:
domani (11 luglio) cala il sipario sul Serramanna Film Festival
con la serata conclusiva tra ricerca,
documentario e partecipazione collettiva.
In programma l’intervento di Antioco Floris,
la presentazione del volume Il documentario nella Sardegna del nuovo millennio,
la prima del film realizzato durante il laboratorio
e l’incontro con la regista Silvia Siberini.
Comunicato stampa del 10 luglio 2026
Dopo aver attraversato i luoghi della memoria, i miti contemporanei, il cinema d’animazione e il documentario d’autore, il Serramanna Film Festival si avvia alla conclusione con una serata che riassume il senso dell’intera manifestazione: fare del cinema uno strumento di conoscenza, partecipazione e costruzione della memoria collettiva.
L’appuntamento è per domani (sabato 11 luglio) all’Ex Mattatoio di Serramanna, dove il festival chiuderà la sua terza edizione dedicata al tema “Realtà in scena – Il documentario come sguardo”.
La serata, intitolata “Raccontare la memoria”, metterà in dialogo ricerca universitaria, produzione cinematografica e partecipazione della comunità, confermando la vocazione del festival come luogo di incontro tra autori, studiosi e cittadini.
Ad aprire il programma, alle 20, sarà Antioco Floris, professore ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria, che introdurrà una riflessione sul ruolo del documentario nella ricerca e nella narrazione contemporanea.
Seguirà la presentazione del volume Il documentario nella Sardegna del nuovo millennio, occasione per approfondire l’evoluzione del cinema documentario nell’isola attraverso una conversazione con Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.
Uno dei momenti più attesi della serata sarà la restituzione del Laboratorio di Cinema Documentario, cuore partecipativo dell’edizione 2026. Dopo una settimana di lavoro, durante la quale cittadini e appassionati hanno condiviso tutte le fasi della produzione cinematografica, dalla ricerca alle riprese fino al montaggio, sarà presentato in anteprima il documentario dedicato a Serramanna, nato dalla call pubblica “Racconta Serramanna”. La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione dei partecipanti e dalla consegna delle pergamene, a testimonianza di un percorso che ha trasformato il cinema in esperienza collettiva e occasione di crescita culturale.
La chiusura del festival sarà affidata a due opere che riportano al centro il rapporto tra immagini, territorio e memoria. Saranno proiettati Su Suergiu de Accoro, di Andrea Mura, e Il Padiglione sull’Acqua, diretto da Stefano Croci e Silvia Siberini. Quest’ultima incontrerà il pubblico insieme al direttore della fotografia del film, offrendo l’opportunità di approfondire il lavoro creativo e produttivo che ha dato vita all’opera.
Con la serata conclusiva si chiude una terza edizione che ha consolidato il percorso di crescita del Serramanna Film Festival, confermandone l’identità come progetto culturale capace di coniugare qualità cinematografica, formazione e coinvolgimento del territorio. Un festival che, anno dopo anno, continua a fare del documentario non soltanto un genere cinematografico, ma uno strumento di dialogo, partecipazione e valorizzazione della memoria delle comunità.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Il Serramanna Film Festival è organizzato dal Comune di Serramanna, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, il festival continua a essere un luogo di incontro tra cinema, territorio e comunità. Con questa terza edizione, la manifestazione consolida la propria identità come progetto culturale stabile, capace di crescere insieme al territorio e di fare del cinema non soltanto uno strumento di intrattenimento, ma un’occasione di partecipazione, conoscenza e costruzione della memoria collettiva.











