©Grieserhof
Bolzano, 14 luglio 2026 – L’Alto Adige più autentico è quello che vive ogni giorno grazie al lavoro silenzioso delle famiglie contadine, custodi di un patrimonio fatto di paesaggi modellati dall’uomo, antichi masi, frutteti, vigneti e boschi, dove una nuova generazione di giovani agricoltori ha scelto di restare per costruire il futuro e di trasformare la tradizione in una scelta di vita moderna e sostenibile. Nei masi Gallo Rosso, infatti, sempre più figli e figlie di agricoltori decidono di prendere in mano l’azienda di famiglia, investendo competenze, creatività e innovazione in un mestiere antico quanto la montagna stessa. Una scelta dettata dalla passione per la natura, dal desiderio di custodire un patrimonio tramandato di generazione in generazione e dalla volontà di offrire agli ospiti un’esperienza autentica, lontana dai ritmi frenetici della vita quotidiana. È proprio questo il cuore della filosofia di Gallo Rosso, il marchio che riunisce oltre 1600 agriturismi altoatesini e promuove un turismo lento, genuino e profondamente legato al territorio.
Soggiornare in un maso significa entrare nella quotidianità di una famiglia contadina. Significa svegliarsi con il profumo del pane appena sfornato, assaporare marmellate, succhi di frutta, miele, latte, yogurt e formaggi prodotti direttamente in azienda, osservare il lavoro nei campi, passeggiare tra i filari di mele o tra i vigneti e comprendere quanto impegno si nasconda dietro ogni prodotto.
I giovani contadini sono oggi protagonisti non soltanto delle attività agricole, ma anche dell’accoglienza. Parlano più lingue, utilizzano i social network per raccontare il proprio lavoro, hanno spesso alle spalle percorsi universitari o specializzazioni nel settore agricolo e turistico e sanno coniugare l’ospitalità contemporanea con il rispetto delle antiche tradizioni contadine. La sostenibilità è diventata un valore imprescindibile. Tecniche di coltivazione attente all’ambiente, gestione responsabile delle risorse idriche, energie rinnovabili, agricoltura biologica e valorizzazione dei prodotti locali sono oggi parte integrante della vita nei masi. Il loro lavoro non contribuisce soltanto alla produzione agricola, ma permette di preservare il paesaggio alpino che rende l’Alto Adige una delle destinazioni più amate d’Europa.
©Grieserhof_Judith Mathà
Tra gli esempi più significativi di questa nuova generazione c’è il Grieserhof di Nalles, un maso dalle origini medievali che racconta perfettamente come tradizione e innovazione possano convivere armoniosamente. L’antico fienile, sottoposto a tutela, è stato recuperato conservandone gli elementi storici e trasformato in eleganti appartamenti per gli ospiti, dimostrando come il patrimonio architettonico possa essere valorizzato senza perdere la propria identità. L’anima di questo progetto è Judith Mathà, che da oltre dieci anni guida il maso con entusiasmo e una prospettiva ben definita. Oltre ad accogliere personalmente gli ospiti e preparare ricche colazioni con i prodotti dell’azienda agricola, Judith lavora ogni giorno nel meleto insieme al padre e svolge il ruolo di Ambasciatrice della Mela, accompagnando i visitatori alla scoperta di uno dei simboli dell’agricoltura altoatesina attraverso visite guidate e degustazioni.
Steidacherhof_Daniel Rottensteiner con alcuni ospiti
Un’altra storia significativa è quella dello Steidacherhof sul Renon, dove Daniel Rottensteiner rappresenta la quarta generazione di una famiglia che gestisce il maso dal 1924. Dopo essersi dedicato per decenni principalmente all’allevamento, il maso ha saputo reinventarsi puntando sulla coltivazione di mele e ciliegie e su un’accoglienza capace di rispondere alle esigenze del viaggiatore contemporaneo. Daniel e la moglie Gloria hanno recuperato gli spazi della vecchia fattoria realizzando appartamenti moderni, ma perfettamente inseriti nella struttura originaria, ai quali hanno affiancato un’area benessere con sauna, idromassaggio e zona relax. Tuttavia, il vero valore aggiunto resta il rapporto umano. Durante tutto l’anno gli ospiti vengono invitati a condividere momenti conviviali con la famiglia: un falò con le caldarroste nelle sere d’autunno, un bicchiere di vin brulé in inverno o un fresco vino bianco nelle serate estive diventano occasioni per conoscere davvero la vita del maso, ascoltare racconti, tradizioni e curiosità che nessuna guida turistica potrebbe trasmettere.
©Grotthof_Chalet Wohnbereich
Al Grotthof di Nova Ponente, invece, il dialogo tra passato e futuro assume una dimensione ancora più profonda. La storia del maso risale addirittura al XIII secolo e attraversa incendi, ricostruzioni e passaggi generazionali fino ad arrivare alla famiglia Pichler, che ancora oggi lo gestisce con passione. Qui convivono tre generazioni, ognuna con un ruolo preciso, in un equilibrio che rappresenta forse la migliore sintesi dello spirito dei masi altoatesini. Markus segue il bosco e i terreni agricoli, coltivando anche la sua passione per la lavorazione del legno, mentre Annelie, arrivata dalla Germania e innamoratasi dell’Alto Adige, è il volto dell’accoglienza. Il maso è certificato biologico e dispone di una vasta foresta di abeti rossi, prati ricchi di specie vegetali rare e una sorgente privata che alimenta l’intera proprietà.
Per ulteriori informazioni su Gallo Rosso: gallorosso.it
Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1998 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”. L’obiettivo di questo progetto è da un lato aprire agli agricoltori altoatesini nuove fonti di reddito e dall’altro dare ai consumatori la possibilità di conoscere il mondo contadino dell’Alto Adige. La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 2 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, attraverso standard qualitativi elevati e criteri severissimi, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 120 masi che si dedicano alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso), alla ristorazione contadina, o all’artigianato autentico (Artigianato contadino). Ultimo pilastro nato nel 2023 è la Scuola di cucina di Gallo Rosso.
Per ulteriori informazioni
Gallo Rosso
Tel.: (0039) 0471 999 371
Gabriele Hafner
Gabriele.Hafner@sbb.it
www.gallorosso.it
Press Way – Ufficio stampa
Nadia Scioni Mob. 348 0901496
nadia@pressway.it
Gallo Rosso
Privacy
Caro giornalista,
come previsto dalla normativa (GDPR – General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679), abbiamo aggiornato la nostra policy in tema di privacy e tutela dei dati personali. Come fatto fino ad ora, continueremo a utilizzare i tuoi dati unicamente per inviarti i nostri comunicati e le informazioni per la stampa e se desideri continuare a essere sempre aggiornato sulle attività dei nostri clienti, non devi fare nulla. In questo modo, ci autorizzerai a continuare a inviarti le nostre comunicazioni. Se invece preferisci non ricevere più informazioni dall’agenzia Press Way invia una e-mail a privacy@pressway.it con oggetto “cancellami”. Qualora tu fossi invece interessato alle nostre comunicazioni ma su temi specifici, ti invitiamo a scriverci (sempre a privacy@pressway.it) in modo da poterti inviare solo notizie di tuo specifico interesse.











