Natalia Re, presidente del Movimento italiano per la gentilezza, in libreria con un volume per mettere in pratica la gentilezza come atto quotidiano
Gentilezza, manuale per lโuso. Arriva in libreria con il primo manuale dโuso per mettere in pratica la gentilezza nelle situazioni della vita quotidiana, per migliorare il benessere delle persone, delle organizzazioni e per creare sviluppo. Si intitola โLa gentilezza come linguaggio della responsabilitร sociale”. Autenticitร , azione e parolaโ (Pluriversum) ed รจ scritto a quattro mani, con l’editore Antonio di Bartolomeo. Allโinterno, insieme a unโampiaย riflessione storico-filosofica sul tema, una guida per usare la gentilezza come strumento di difesa, un glossario che ricostruisce lโuniverso di riferimento dellโanalisi e unโappendice destinata a insegnanti ed educatori.
Non solo teoria, la gentilezza si mette in pratica. Re e Di Bartolomeo nel libro parlano della gentilezza anche come strumento di difesa – utile ad esempio nei casi di hate speech e del cyberbullismo – indicando strategie pratiche per disinnescare offese e rompere gli automatismi delle echos chambers, quegli ambienti digitali dove gli utenti interagiscono solo con opinioni e contenuti che confermano la loro opinione. Proteggere la vittima, delegittimare chi offende, spezzare climi omertosi rendendo manifesti presupposti screditanti e portando avanti azioni di fact checking, fino alla decisione legittima di sottrarsi al gioco – bloccando, non condividendo, ritirandosi – sono alcune delle strategie suggerite che affondano le radici in unโattenta analisi di fonti disponibili. โSospendere lโautomatismo che sottende allโoffesa e disabilitare la performance dโodio sono forme complementari di resistenzaโ spiegano gli autori.
Il glossario della gentilezza. Da โrelazioneโa โascoltoโ, da โempatiaโ a โmitezzaโ, da โcoerenzaโ a โautodeterminazioneโ fino a โmabrลซkโ, una parola di origine araba, che significa benedizione e vuole essere simbolo di un percorso: sono 36 i lemmi che gli autori scelgono per costruire un glossario della gentilezza. Si tratta di un insieme di parole in un ordine relazionale e non alfabetico, che costruiscono un percorso di senso. โUna mappa etica che rende visibili origini, ambiti dโuso e rischi di abuso dei termini centrali per la convivenzaโ raccontano Re e Di Bartolomeo. Per ogni parola viene offerta una spiegazione etimologica e pratica, con raccomandazioni sullโuso.โIl glossario non spiega solo โche cosaโ significano le parole, ma โcomeโ usarle e custodirle per costruire relazioni, istituzioni e pratiche comunicative piรน giuste e sostenibiliโ dicono ancora gli autori.
Spunti per unโeducazione alla gentilezza. Il libro si conclude con un percorso interdisciplinare dedicato alla sperimentazione e allโapprendimento della gentilezza in ambito scolastico. Lezioni, laboratori, simulazioni ed esercizi per fornire strumenti concreti a studenti e insegnati volti a misurare gli effetti di un cambio di paradigma. โLa scuola รจ il primo luogo in cui la gentilezza va sperimentata e appresa come strumento di interazione e cambiamento – dice Natalia Re – educare alla gentilezza rappresenta il fine ultimo del MIG perchรฉ societร piรน gentili sono anche piรน sostenibiliโ.
Lโimpegno del Movimento. Il libro rappresenta un nuovo passo nel percorso di affermazione della gentilezza portato avanti dal MIG di cui fanno parte i progetti di misurazione economica degli effetti della gentilezza e la presentazione in Parlamento della proposta di legge per istituzionalizzare una giornata nazionale dedicata e allโinserimento della gentilezza fra i BES, quegli indicatori non economici identificati dallโIstat per misurare il benessere di un Paese.











