Advertisement

Milano, 16 luglio 2026 – Il ciclone Harry, che ha colpito a inizio anno la Sicilia e il Sud Italia, ha distrutto la nave di ResQ – People Saving People, costringendo l’organizzazione umanitaria a interrompere le proprie missioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Ma se la nave con cui dal 2020 ResQ ha soccorso e salvato 496 persone si 蠦ermata, ResQ no. Per questo nasce “Insieme torniamo in mare”, la campagna con cui l’organizzazione vuole acquistare una nuova imbarcazione e riportare nel Mediterraneo un presidio civile di ricerca, soccorso e testimonianza. Perch頬’obiettivo va ben oltre una nave: significa restituire al mare una presenza capace di salvare vite umane in una delle frontiere pi drammatiche del nostro tempo.

Negli ultimi 10 anni (2014-2024), il Mediterraneo ha registrato infatti oltre 30.000 tra morti e dispersi, con un’ulteriore stima che sfiora le 33.000 vittime includendo i dati fino al 2025.

Advertisement

Il Mediterraneo centrale si conferma, gi࠮ella prima metࠤel 2026, la rotta migratoria pi letale al mondo: i dati ufficiali dell’IOM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e delle agenzie umanitarie registrano quest’anno un picco drammatico senza precedenti con quasi 800 vittime in un solo trimestre.

Insieme, torniamo in mare si svilupperࠡttraverso una serie di iniziative tra cui, la social challenge Mille barchette, una nave che coinvolgerࠬa comunitࠤi ResQ e il mondo della cultura e dello spettacolo invitando i sostenitori di ResQ a postare sui social un video in cui viene realizzata una barchetta di carta. Hanno gi࠳celto di sostenere la campagna e di rilanciarne il messaggio personalitࠣome Gad Lerner, Paolo Fresu, Stefania Rocca, Alessandro Bergonzoni e Ferdinando Vicentini Orgnani, insieme ad altri che nelle prossime settimane contribuiranno ad amplificare l’appello dell’organizzazione umanitaria.

La raccolta fondi sarࠡffiancata anche da un’asta solidale sulla piattaforma online Charity Stars, che metterࠩn vendita oggetti simbolici appartenuti alla ResQPeople e strumenti di bordo utilizzati durante le missioni di ricerca e soccorso. Non sono cimeli, ma testimoni: dai salvagenti alla bussola, dalle carte nautiche al termometro di bordo, dall’amperometro fino ai manometri della sala macchine. Alcuni di questi oggetti sono inoltre montati su supporti in legno recuperato dai barconi naufragati sulle coste siciliane, lavorato dalla cooperativa sociale R򠌡 Formichina (Associazione Comunitࠐapa Giovanni XXIII): un legno che 蠳tato barca, che ha portato vite attraverso il mare. Frammenti di storia per rimettere in mare chi salva vite.

 

ResQ 蠮ata dalla convinzione che salvare una vita non sia una scelta politica, ma un dovere umano e un obbligo sancito dal diritto del mare. Per questo, nel 2020, abbiamo deciso di fare la nostra parte: mettere in mare una nave della societࠣivile per soccorrere chi 蠩n pericolo e testimoniare ci򠣨e accade lungo una delle frontiere pi drammatiche del nostro tempo. Oggi quella nave non c’蠰i. Il ciclone Harry l’ha distrutta, ma non ha cancellato la responsabilitࠣhe sentiamo verso le persone che continuano ad attraversare il Mediterraneo rischiando la vita, spiega Luciano Scalettari, cofondatore e presidente di ResQ – People Saving People. Abbiamo perso un’imbarcazione, non la ragione per cui l’avevamo messa in mare. Ogni giorno in cui ResQ non 蠰resente nel Mediterraneo 蠵n giorno in cui manca una presenza civile capace di soccorrere, testimoniare e affermare un principio semplice: nessuna persona dovrebbe morire perch頮on ha trovato qualcuno disposto a tenderle una mano. Per questo lanciamo la campagna Insieme, torniamo in mare. Chiediamo a tutti di aiutarci a ripartire, perch頮el Mediterraneo anche poche ore, talvolta pochi minuti, possono fare la differenza tra un salvataggio e una strage e noi vogliamo tornare al pi presto a fare la differenza.

 

Tornare in mare, per ResQ, significa continuare a salvare vite e testimoniare ci򠣨e accade ogni giorno lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che continua a essere una delle pi pericolose al mondo. Donne, uomini e bambini continuano a perdere la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa, rendendo ancora pi urgente rafforzare le attivitࠤi ricerca e soccorso e promuovere politiche migratorie capaci di garantire il rispetto dei diritti umani, vie di accesso sicure e legali e una risposta comune da parte degli Stati europei.

 

A pochi giorni dalla visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, la campagna di ResQ acquista un significato ancora pi profondo. Il Pontefice ha scelto di richiamare l’attenzione sul luogo simbolo della frontiera mediterranea e di rendere omaggio alle vittime del mare, riportando al centro del dibattito una tragedia che continua a interrogare la coscienza collettiva. Ƞun appello che ResQ traduce ogni giorno in un impegno concreto: essere presente in mare, soccorrere chi 蠩n pericolo e continuare a testimoniare ci򠣨e accade alle porte dell’Europa.

Quando ResQ fu ricevuta in udienza dal suo predecessore, Papa Francesco disse: Ben venga l’azione di coloro che non si limitano a osservare le cose, criticando da lontano, ma si mettono in gioco, offrendo un po’ del loro tempo, del loro ingegno e delle loro risorse per alleviare le sofferenze dei migranti, per salvarli, accoglierli e integrarli. Il migrante va accolto, accompagnato, promosso e integrato. Questa generositଠquesta operositࠨ in sintonia con il Vangelo.

 

Ecco perch頦quot;Insieme, torniamo in mare”: non 蠳oltanto una campagna di raccolta fondi ma un invito ad assumersi una responsabilitࠣollettiva per dimostrare come la solidariet࠰ossa ancora tradursi in un’azione concreta. Ƞuna chiamata alla partecipazione per restituire al Mediterraneo una presenza civile di ricerca, soccorso e testimonianza, perch頮essuna persona dovrebbe essere lasciata affogare.

 

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteCentro di Residenza Teatrale Pugliese, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT
Articolo successivoI PREMIATI DEL PREMIO INTERNAZIONALE CINEARTI “LA CHIOMA DI BERENICE”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui