IL DRAMMA DI BEN HUR.
UNA LEZIONE IN CUI LโODIO DIVENTA PIETRAย E IL PERDONO SALVA
Pierfranco Bruni
ร necessario comprendere che il perdono salva sempre. Anche quando pare impossibile. Anche quando l’odio sembra impenetrabile. Non si tratra perรฒ soltanto di comprensione o di necessitร . ร piuttosto una profonditร di senso che si cattura con gli occhi e con il cuore. Bisogna abitarlo con la pazienza come si abita l’amore.ย C’รจ un romanzo che puรฒ leggersi come pedagogia del superamento dell’odio dopo aver tanto odiato. Terribile. Efficace per aprire quegli orizzonti che sono fatti di cammini d’anina. Involontari a volte. Giungono e definiscono non solo le vite del singolo ma i destini. Ben Hur รจ un romanzo della profonditร estrema.
ร un romanzo in cui l’odio รจ appunto terribile ma l’amore porta alla perdonanza. Lo scrittore รจ Lewis Wallace. Nasce a Brookville, Indiana, il 10 aprile 1827 e muore a Crawfordsville il 15 febbraio 1905. ร unย americano, non un inglese. Eppure il suo Ben-Hur: A Tale of the Christ, pubblicato nel 1880, ha la forza epica di un classico mediterraneo. ร un romanzo che non racconta solo una storia. Racconta un passaggio antropologico: dal tempo dellโodio al tempo del perdono. Appunto.ย Un passaggio. Wallace รจ generale, avvocato, governatore. Uomo dโazione. Ma quando scrive, diventa veggente. Scrive Ben-Hur dopo un viaggio in Terrasanta. Dopo aver guardato il deserto, Gerusalemme, il mare. Capisce che la storia di Cristo non puรฒ essere raccontata senza passare attraverso la carne degli uomini. E allora inventa Giuda Ben-Hur. Un principe ebreo tradito, ridotto in schiavitรน, che diventa auriga e cerca vendetta.
Il romanzo รจ una macchina drammatica perfetta. Ma il centro non รจ la corsa delle quadrighe. Il centro รจ la conversione.ย “L’odio trasforma l’uomo in pietra”.ย ร la frase che taglia. Perchรฉ Wallace ha capito una legge antropologica antica. Lโodio non uccide solo lโaltro. Pietrifica chi odia. Lo irrigidisce. Gli toglie il respiro. Ben-Hur parte cosรฌ: ferito, umiliato, con il cuore di pietra. Vuole Roma. Vuole Messala. Vuole sangue. Lโodio gli dร forza, ma gli toglie umanitร . Lo rende statua. Bello, freddo, immobile.ย Eppure Wallace non si ferma soltanto alla diagnosi. Indica la cura.ย “Il perdono รจ l’arma piรน potente che abbiamo”. Arma. Non debolezza. Non resa. Arma. ร qui la rivoluzione di Ben-Hur. Wallace rovescia la logica del mondo. Il mondo dice: vinci con la spada. Wallace risponde: vinci lasciando cadere la spada. Il perdono non รจ sentimentalismo. ร atto di forza. ร lโunico gesto capace di spezzare la pietra.
Ben-Hur lo impara guardando Cristo. Lo impara sul Golgota. Lo impara quando vede che lโinnocente non maledice, ma apre le braccia.ย Infatti lโultima parola del romanzo รจ la parola di Cristo:ย “Padre, nelle tue mani raccomando il mio spirito”.ย ร la frase che scioglie tutto. ร la frase che trasforma la tragedia in redenzione.ย Wallace la mette alla fine perchรฉ รจ lรฌ che il romanzo trova il suo senso. Ben-Hur non vince nella corsa. Vince quando smette di odiare. Vince quando la sua famiglia, segnata dalla lebbra, viene guarita. Non per miracolo magico. Per contatto con il perdono.ย Ben-Hur รจ un romanzo mediterraneo anche se scritto da un americano. Perchรฉ il Mediterraneo รจ il luogo dove lโodio e il perdono si sono scontrati per duemila anni. ร il luogo di Roma e di Gerusalemme, di Cesare e di Cristo, di Messala e di Ben-Hur.
Wallace ricostruisce quel mondo con precisione archeologica, ma non gli interessa il dettaglio erudito. Gli interessa il dramma. Il dramma dellโuomo che deve scegliere: pietra o carne? Vendetta o misericordia? La grandezza di Wallace sta qui. Ha preso il Vangelo e lo ha messo dentro una storia. Non ha predicato. Ha raccontato. E nel racconto ha mostrato che il cristianesimo non รจ una dottrina. ร evento. ร lโevento che spezza la pietra. Il Novecento ha fatto di Ben-Hur un film, un kolossal, un mito di Hollywood. Ma ha rischiato di perdere il nucleo. Il nucleo non รจ la corsa. ร la frase sul perdono. ร la frase sul Golgota.
Lewis Wallace, lโuomo dโarmi diventato scrittore, ci lascia una lezione semplice e durissima: lโodio รจ facile. Pietrifica subito. Il perdono รจ difficile. Ma solo il perdono restituisce la vita.ย Per questo Ben-Hur resta come pilastro nella storia della cristianitร . Non come romanzo storico. Come parabola.ย Una parabola che dice che ogni uomo ha dentro un Ben-Hur e un Messala. Ha dentro la pietra e ha dentro la possibilitร di scioglierla.ย E la scelta, come in Wallace, รจ sempre la stessa: nelle mani di chi metti il tuo spirito?ย ร una dimensione di una religiositร che penetra e dentro la quale il centro dell’avventura lega l’uomo e il divino. Non si tratta dunque soltanto di una lettura storica. Ma di una indicazioneย appunto religiosa. Il religioso penetra lโantropologia dell’umanesimo come immaginario simbolico del cristianesimo.











