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Miserere | Una cappella senza la sua Santa diventa una mostra sulla fragilità umana

A Burano, durante i mesi estivi, le reliquie di Santa Barbara vengono trasferite a Roma, lasciando l’altare vuoto. Da questa assenza prende forma Miserere, il nuovo progetto di BAC – Burano Arte Contemporanea, con opere di Andrea Tagliapietra e il contributo performativo di Mariarosa Vio.

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La mostra trasforma quel vuoto in una riflessione sul presente: migrazioni, alluvioni, emarginazione, violenza e indifferenza diventano il punto di partenza per interrogare il significato contemporaneo della misericordia. Non come concetto religioso, ma come esercizio civile di empatia.

La Cappella di Santa Barbara non è soltanto la sede dell’esposizione: entra a far parte dell’opera stessa. Un ponteggio attraversa lo spazio sacro e diventa metafora di una misericordia “in costruzione”, un processo fragile e quotidiano che riguarda ciascuno di noi.

Tra le opere in mostra: un bambino migrante con il giubbotto di salvataggio, una bambina che gioca con una corda trasformata in cappio, dipinti che rileggono La Zattera come allegoria della nostra anestesia collettiva e un video performativo girato davanti al cimitero monumentale di San Michele a Venezia.

In un momento storico in cui il dolore rischia di diventare semplice immagine da consumare, Miserere invita a fare il gesto più difficile: continuare a guardare.

Restiamo a disposizione per immagini in alta risoluzione, approfondimenti e richieste di intervista.

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