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IRAN, M5S: RIPRENDE USO BASI PER ESCALATION CONTRO INTERESSE ITALIA

Roma, 20 luglio – “Trump riprende a pieno regime la sua guerra illegale contro l’Iran con il concretissimo rischio di nuove fiammate dei costi petroliferi ed energetici. Fiammate che rischiano di diventare esplosive per la nostra economia in generale se, come minacciato, gli Houthi dovessero entrare nel conflitto chiudendo con la forza lo stretto di Bad el-Mandeb nel Mar Rosso e quindi il Canale di Suez, da cui transita il 40% dell’interscambio commerciale marittimo italiano con i Paesi extra-Ue e dove opera la nostra Marina Militare con la missione Aspides. In tutto questo il governo che fa? Invece di chiedere un cessate il fuoco immediato per scongiurare nuove drammatiche ripercussioni per gli italiani, torna a chiudere la bocca e gli occhi concedendo a Trump l’uso delle basi americane in Italia a supporto della nuova escalation: dodici cacciabombardieri F-16 che decollano da Aviano verso il teatro di guerra con il supporto di due aerocisterne KC-135 decollate da Sigonella, da dove sono ripresi anche i voli di ricognizione dei droni MQ-4C Triton. Non ci sono accordi bilaterali che tengano: il governo ha il dovere di negare l’uso delle basi a supporto di una guerra contraria al diritto internazionale e all’interesse nazionale”.

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Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.

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