Foto Pierfrancesco Angeleri (AssoSoftware)
QUADERNO DI CAMPAGNA DIGITALE, ASSOSOFTWARE: «Serve un collegamento diretto tra i software gestionali delle imprese agricole e le banche dati pubbliche»
Obiettivo: evitare duplicazioni, ridurre gli errori e rendere più efficienti adempimenti e controlli
Roma, 24 luglio 2026 – Il passaggio al Quaderno di Campagna dell’Agricoltore in formato digitale rappresenta un’importante occasione di modernizzazione per il settore agricolo. Perché la transizione produca una reale semplificazione, tuttavia, è necessario che i software gestionali utilizzati dalle imprese possano dialogare direttamente con le banche dati pubbliche.
È la posizione di AssoSoftware in vista del completamento, entro fine 2026, della transizione al registro elettronico dei prodotti fitosanitari. Il quadro normativo europeo prevede registri digitali, uniformi e leggibili elettronicamente, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei dati, rendere più efficienti i controlli e ridurre gli oneri amministrativi per imprese e pubbliche amministrazioni. Secondo AssoSoftware, questi obiettivi rischiano però di essere ridimensionati qualora il modello operativo imponesse alle aziende agricole di trasmettere informazioni già presenti nei propri gestionali attraverso ulteriori passaggi o intermediari.
«Digitalizzare non significa sostituire un registro cartaceo con un modulo informatico, ma ripensare il modo in cui i dati vengono prodotti, scambiati e utilizzati. Le imprese agricole che hanno già investito in software gestionali e processi informatizzati devono poter trasmettere direttamente i propri dati alle piattaforme pubbliche, attraverso standard e canali di cooperazione applicativa sicuri. Chiedere di inserire o trasferire più volte le stesse informazioni significherebbe aggiungere complessità, aumentare il rischio di errori e trasformare la digitalizzazione nell’ennesimo adempimento», dichiara Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware.
L’assistenza dei Centri di assistenza agricola resta essenziale per le imprese prive di strumenti digitali propri, ma dovrebbe essere affiancata da un collegamento diretto tra i software gestionali e il Sistema informativo agricolo nazionale. Un modello già sperimentato, dalla fatturazione elettronica ai registri vitivinicoli, che consente di automatizzare i processi e ridurre le duplicazioni. In questa direzione va l’accordo tra AGEA e AssoSoftware per sviluppare l’interoperabilità tra il SIAN e i sistemi gestionali delle imprese agricole, anche attraverso un Tavolo tecnico dedicato alle procedure operative. AssoSoftware auspica quindi che il Quaderno di campagna digitale nasca fin dall’inizio come un sistema aperto all’integrazione con i gestionali privati, valorizzando gli investimenti già realizzati, migliorando la qualità dei dati e rendendo più efficienti i controlli. Solo così potrà essere percepito non come un nuovo obbligo burocratico, ma come uno strumento concreto di semplificazione e innovazione per il settore.
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