Advertisement

Amalia Del Ponte, Potnia, 1989 dettaglio G3 studio courtesy Archivio Amalia del Ponte
Fondazione Piero Cattaneo

presenta

Advertisement

 

AMALIA DEL PONTE

LITOFONIE

 

a cura di
Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte e Roberto Pini

 

A Bergamo l’autunno si apre con una mostra
dedicata ad Amalia Del Ponte, protagonista della ricerca artistica italiana che ha esplorato il rapporto tra scultura, suono e percezione

 

 

24 settembre – 15 novembre 2026

Ex Oratorio San Lupo, Bergamo

www.pierocattaneo.org
Bergamo, 29 luglio 2026. Con scultura, suono e percezione, la Fondazione Piero Cattaneo inaugura il 24 settembre 2026 la mostra Litofonie dedicata ad Amalia Del Ponte (Milano, 1936-2025), realizzata in collaborazione con l’Archivio Amalia Del Ponte e il Museo Adriano Bernareggi e curata da Marcella Cattaneo, Nicol Longoni Del Ponte e Roberto Pini.

 

Fino al 15 novembre gli spazi dell’Ex Oratorio di San Lupo di Bergamo ospitano un percorso espositivo che approfondisce uno dei nuclei più significativi della ricerca dell’artista: i litofoni, sculture sonore realizzate a partire dagli anni Ottanta, attraverso le quali Del Ponte ha sviluppato un’indagine sul rapporto tra materia, vibrazione e ascolto, concependo la scultura come organismo capace di attivare un’esperienza percettiva in cui forma, spazio e suono diventano inseparabili.

Attraverso una selezione di opere storiche, la mostra restituisce la complessità di una figura tra le più originali dell’arte italiana del secondo Novecento, il cui lavoro ha attraversato arti visive, fenomeni acustici, archeologia, antropologia e studi sulle energie invisibili della materia, costruendo un linguaggio che ha anticipato molte delle ricerche contemporanee sulla percezione e sull’esperienza sensoriale.

 

L’allestimento è concepito in stretto dialogo con l’architettura dell’Ex Oratorio di San Lupo, spazio del Museo Adriano Bernareggi, dedicato al confronto tra patrimonio storico e sperimentazione contemporanea. La conformazione particolare dell’edificio amplifica la dimensione acustica delle opere, trasformando l’ambiente espositivo in uno spazio di ascolto nel quale le pietre sonore instaurano una relazione diretta con il luogo e con il pubblico.

 

Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei di litofoni, disposti per valorizzare le qualità sonore e la capacità di rendere percepibili le vibrazioni custodite nella materia. Azionate da speciali percussori progettati dalla stessa artista, le pietre producono timbri e risonanze che trasformano l’opera da oggetto da osservare a esperienza da vivere.

 

In occasione dell’inaugurazione il percussionista Elio Marchesini, interprete di riferimento nell’ambito della musica contemporanea e della sperimentazione sonora, realizzerà una serie di azioni performative ideate appositamente per la mostra, offrendo al pubblico la possibilità di sperimentare direttamente la dimensione acustica dei litofoni e il ruolo centrale che il suono occupa nella ricerca di Del Ponte.

 

La mostra nasce come progetto di ricerca e formazione grazie alla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo, che coinvolge gli studenti del corso di Percussioni, coordinato da Luca Casiraghi. Gli studenti saranno chiamati a elaborare composizioni e interventi performativi in dialogo con le opere esposte, estendendo la riflessione di Del Ponte verso nuove pratiche interdisciplinari.

 

Questa collaborazione conferma la vocazione di Fondazione Piero Cattaneo a fare della mostra non solo un luogo espositivo, ma anche uno spazio di sperimentazione, ricerca e confronto tra artisti, musicisti, performer e nuove generazioni, in continuità con lo spirito aperto e interdisciplinare che ha caratterizzato l’intero percorso di Amalia Del Ponte.

Amalia Del Ponte (Milano, 1936-2025) è stata una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Formata all’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Marino Marini, ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che ha attraversato scultura, installazione, performance e design, indagando il rapporto tra materia, luce, spazio e percezione. Dagli anni Sessanta, con i celebri prismi in plexiglass dei Tropi, fino ai successivi ambienti percettivi e ai Litofoni, sculture sonore in pietra realizzate a partire dagli anni Ottanta, la sua opera ha esplorato il confine tra visibile e invisibile, intrecciando sperimentazione artistica, ricerca scientifica e dimensione poetica. La sua ricerca è stata presente in importanti istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di San Paolo e la Biennale di Venezia, dove nel 1995 ha avuto una Sala Personale al Padiglione Italiano.

 

Fondazione Piero Cattaneo Ets

Costituita nel 2010 a Bergamo, Fondazione Piero Cattaneo ETS nasce per valorizzare e tutelare l’opera dello scultore Piero Cattaneo (Bergamo 1929–2003), artista formatosi all’Accademia Carrara e attivo nella seconda metà del XX secolo. La sua ricerca scultorea ha contribuendo in modo intenso ed originale e ad arricchire il panorama italiano delle arti visive. Accanto alla conservazione dell’eredità artistica di Cattaneo, la Fondazione si pone come centro di riferimento per la scultura italiana del XX secolo, impegnandosi nella salvaguardia, valorizzazione e divulgazione del patrimonio materiale e immateriale legato a questa disciplina.

 

La mostra di Amalia Del Ponte si inserisce nel progetto Officina della Scultura, ideato nel 2018 da Marcella Cattaneo, che permette di conoscere la scultura del XX secolo, attraverso i suoi protagonisti e i suoi spazi creativi, delineando il primo grande circuito dell’arte plastica italiana del secondo novecento. Alla sua nona edizione, Officina della Scultura mette in relazione luoghi, persone e paesaggi, trasformando gli atelier in spazi simbolo della scultura del Novecento.
 

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteDopo lo stop della Corte Suprema, Trump aggira la sentenza e rilancia la guerra dei dazi
Articolo successivoLe tigri di Mario Vespasiani: il simbolo della forza interiore nel giorno a loro dedicato

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui