CEUTA, CROATTI (M5S): ANCORA UNA VOLTA GOVERNO MELONI DISONORA ITALIA
Roma, 31 luglio – “Negli anni il nostro Paese è stato interessato a fenomeni migratori imponenti e di difficile gestione tanto che i nostri governi, a partire da quello Meloni, hanno sempre legittimamente chiesto, talvolta preteso, che la UE e gli altri paesi europei sostenessero Roma con aiuti economici, cooperazione e il rispetto dell’accordo sulla quota di redistribuzione. Ma non appena sono giunte le immagini da Ceuta ecco che Meloni e Tajani, da veri sciacalli politici, decidono di cogliere l’occasione per azzannare politicamente il nemico Sanchez utilizzando menzogne e argomenti pretestuosi. Un atteggiamento vergognoso e intollerabile che getta ancora una volta disonore e discredito sul nostro Paese e apre una crisi con la Spagna, paese da sempre alleato e amico. È doveroso chiarire alcuni aspetti per mettere in luce le menzogne propagandistiche di Meloni e Tajani: innanzitutto nel 2025 il nostro Paese ha registrato un numero di ingressi irregolari quasi doppio rispetto alla Spagna, 66mila contro 36mila, e quindi in base alle valutazioni del ministro Tajani il primo Paese da buttare fuori da Schengen sarebbe proprio l’Italia. Riguardo a Schengen va evidenziato che Ceuta è un’enclave spagnola che fisicamente si trova in Nordafrica e per arrivare nel nostro continente i migranti dovrebbero imbarcarsi e superare una frontiera che da 35 anni è chiusa secondo un regime speciale di norme introdotte proprio per Ceuta e Melilla con doppio controllo: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell’area viene fermato e identificato, documenti alla mano, come se venisse da fuori Europa. Il ministro Tajani che chiede di bloccare Schengen e di chiudere quella frontiera dimostra quindi di essere gravemente impreparato o di essere un bugiardo, tertium non datur. In entrambi i casi per il nostro Paese ci sono altre macerie politiche, desolanti e profonde, su cui si dovrà ricostruire”.
Lo dichiara il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.











