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Dati SVIMEZ / commento del Presidente di Confindustria Puglia, Nicola Delle Donne

Bari, 1 agosto 2026 – “I dati diffusi da SVIMEZ rappresentano un segnale incoraggiante per il Mezzogiorno e confermano che il Sud può essere protagonista della crescita del Paese. Il fatto che anche nel 2026 il PIL meridionale sia previsto in aumento dello 0,8%, rispetto allo 0,7% del Centro-Nord, dimostra che gli investimenti pubblici e le politiche di sviluppo, quando sono accompagnati da una visione industriale, producono risultati concreti.

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Per la Puglia questo scenario costituisce un’opportunità straordinaria. Negli ultimi anni il nostro sistema produttivo ha dimostrato capacità di innovazione, apertura ai mercati internazionali e una crescente attrattività in settori strategici come l’aerospazio, la meccatronica, l’agroalimentare, la farmaceutica, la cantieristica navale, la logistica e l’energia.

Allo stesso tempo, le previsioni SVIMEZ ci consegnano un messaggio molto chiaro: la crescita sostenuta dal PNRR non sarà sufficiente se non sapremo trasformarla in sviluppo strutturale. Il rallentamento previsto dal 2027 impone di agire oggi per consolidare la competitività del nostro tessuto produttivo, rafforzare gli investimenti privati e completare rapidamente le infrastrutture materiali, digitali ed energetiche che le imprese attendono da anni.

Come Confindustria Puglia riteniamo che sia questo il momento di compiere un salto di qualità. La ZES Unica, l’accelerazione delle procedure autorizzative, una politica energetica che garantisca costi competitivi e continuità degli approvvigionamenti, il rafforzamento delle competenze e della ricerca e una pubblica amministrazione sempre più efficiente devono diventare gli assi portanti di una nuova politica industriale per il Mezzogiorno.

La vera sfida non è registrare un anno di crescita in più, ma fare in modo che il 2026 rappresenti l’inizio di una stagione stabile di sviluppo. Dobbiamo evitare che l’esaurimento della spinta straordinaria del PNRR coincida con un rallentamento dell’economia. È necessario, invece, valorizzare l’eredità di questi investimenti per aumentare la produttività, attrarre nuovi capitali e creare occupazione qualificata.

La Puglia ha tutte le carte in regola per essere uno dei motori industriali del Mezzogiorno e contribuire in maniera decisiva alla competitività dell’intero Paese. Per riuscirci servono continuità nelle politiche industriali, certezza delle regole e una forte alleanza tra istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca. È su questa direzione che Confindustria Puglia continuerà a offrire il proprio contributo, con spirito di collaborazione e senso di responsabilità.”

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