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Schengen – Dichiarazione di Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale – Think tank di Futuro Nazionale

 

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SCHENGEN, SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE): «OGGI LA DOMANDA NON È PIÙ SE DIFENDERE LE FRONTIERE, MA COME FARLO MEGLIO»

 

“Le reazioni scomposte di una parte della sinistra alle proposte sulla sospensione temporanea di Schengen dimostrano una cosa sola: il dibattito politico è cambiato. Per anni chiunque parlasse di controllo delle frontiere veniva liquidato come estremista. Oggi, invece, la discussione non è più se sia legittimo difendere i confini, ma quale sia lo strumento più efficace per farlo.

Le osservazioni tecniche avanzate sull’efficacia della sospensione dei controlli con la sola Spagna meritano attenzione. Se l’obiettivo è impedire che gli ingressi irregolari si trasformino in movimenti incontrollati all’interno dell’Unione europea, è evidente che occorre ragionare sull’intera catena dei transiti e non soltanto sul punto di partenza. Ma il punto politico è ancora più importante. Schengen non è un dogma religioso: è uno strumento giuridico nato in un determinato contesto storico. Se le condizioni cambiano e la sicurezza degli Stati lo richiede, è legittimo prevedere sospensioni temporanee, come già consentono i trattati europei. La libertà di circolazione può esistere solo se prima esiste il controllo effettivo delle frontiere esterne. Chi liquida ogni proposta come propaganda evita il vero confronto. I cittadini europei chiedono sicurezza, ordine e regole certe. Ignorare queste richieste significa alimentare ulteriormente la sfiducia verso le istituzioni europee. La vera sfida non è scegliere tra Schengen e sicurezza. La vera sfida è costruire un’Europa capace di garantire entrambe. E quando ciò non è possibile, la tutela dei cittadini deve prevalere su ogni automatismo burocratico.”.

 

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