Celebrati a Barcellona Pozzo di Gotto i funerali di Melo Freni
Barcellona Pozzo di Gotto, 3 agosto. Sono stati celebrati nella basilica di San Sebastiano i funerali di Melo Freni, giornalista Rai, scrittore, poeta, registra teatrale. Un uomo culturalmente straordinario. Durante l’omelia I funerali sono stati officiati dall’Arciprete Mons. Tindaro Iannello il quale durante l’omelia ha ricordato la sua immensa fede e la sua vita di protagonista del panorama letterario nazionale. Resterà apprezzato e amato anche per la sua personalità forte e tenace, per vivacità intellettuale e per la sua profonda umanità. Tanti gli amici, i colleghi e i concittadini, che si sono stretti attorno alla famiglia. Per il Cordoglio anche quello dell’Amministrazione Comunale di Barcellona (”con lui arte, cultura vivranno in eterno”).
Melo Freni è morto serenamente all’età di 92 anni lo scorso 31 luglio nella sua abitazione di Marchesana, frazione di Terme Vigliatore, in provincia di Messina, dove era tornato a vivere di recente dopo una lunga carriera trascorsa a Roma. Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (anche l’Amministrazione Comunale ha espresso il suo cordoglio), ove era nato il 19 luglio 1934 (all’anagrafe Carmelo Freni), dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università di Palermo e una breve esperienza nella professione forense (come ci ha anche personalmente detto sua sorella Tina), scelse il giornalismo entrando in Rai. Dopo l’esperienza nella redazione di Palermo approdò a Roma al Tg1 e come, direttore di programmi culturali di Rai Uno e conduttore di “TG l’una”, “L’approdo” e altri programmi interessanti oltre ad essere stato inviato speciale in tutte le parti del mondo dove andava per realizzare le sue pregiate interviste a personaggi straordinariamente popolari e di grande cultura. E’ stato il primo giornalista ad arrivare dove giaceva morto assassinato, ancora caldo, Pier Paolo Pasolini. In breve ricordiamo che parallelamente alla carriera televisiva, sviluppò una intensa attività di scrittore. Tra le sue opere, come riportato da tutti i quotidiani figurano “Il senso delle cose” (con prefazione di Leonardo Sciascia nel 1965), raccolta poetica d’esordio; “La famiglia Ceravolo” (Rusconi), romanzo dal quale nel 1985 fu tratta anche una produzione televisiva Rai; “Marta d’Elicona” (Editori Riuniti, 1987); “Verso la vacanza. La morte di Sciascia” (Pungitopo, 1990); “Le calde stagioni” (Pellicanolibri, 1991); “Il giardino di Hamdis” (Sellerio Editore, 1992); “Un amore a Spoleto” (Pellicanolibri, 1993); “La valle della luna” (La Spiga, 1994); “La favola del paese cambiato” (Sei, 1995) con una particolare attenzione alla letteratura siciliana da Leonardo Sciascia a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da Luigi Pirandello a Gesualdo Bufalino.
Ricordiamo ancora che nel 1984 ricevette il Premio Nazionale Letterario Pisa, Poesia ex aequo. In teatro diresse “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, nel 1991 e nel 2010 fu insignito della corona d’alloro Europclub Regione Siciliana, unitamente a Ennio Morricone, Giovanna Mulas, Barbara Carfagna, Carlos Sanchez, Caterina Vertova, Istvan Horkay e Geri Palamara.
Da ricordare anche che nel 2023 donò il proprio archivio storico al Ministero della cultura e all’Archivio Siciliano del Cinema. Melo Freni concluse la sua lunga carriera firmando la prefazione al volume “Il Gattopardo. I sessant’anni del film tra arte, media e società” (Lussografica, 2023) di Antonio La Torre Giordano, opera insignita nello stesso anno del Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, assegnato nella sezione a latere.
Nella foto Melo Freni in una foto di anni addietro.
N.B.











