A Roccagiovine battaglia dell’Italia dei Diritti-De Pierro per viabilità, partita vinta su via Core Tondo e ora occhi puntati su strada per Licenza
Antonello De Pierro, presidente del movimento e capogruppo in consiglio comunale traccia il bilancio di una vertenza storica iniziata nel 2018. Dopo anni di interrogazioni, denunce e risposte dilatorie, la strada del cimitero è stata finalmente riasfaltata: “Un diritto restituito ai cittadini. Ma la nostra vigilanza prosegue: l’arteria verso Licenza versa ancora in condizioni inaccettabili”
Roccagiovine, 4 agosto 2026 – Ci sono battaglie politiche che si consumano nello spazio di una stagione e altre che richiedono la fermezza della goccia che scava la roccia. La vicenda legata alla messa in sicurezza della rete stradale urbana di Roccagiovine, incantevole borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale adagiato nel Parco dei Monti Lucretili e perla della Valle dell’Aniene, appartiene a pieno titolo a questa seconda categoria.
Una battaglia che viene da lontano, le origini del primo mandato (2018)
La storia affonda le sue radici nell’autunno del 2018, all’indomani dell’elezione del primo mandato consiliare. In quell’occasione Antonello De Pierro, candidato alla carica di primo cittadino e leader nazionale del movimento Italia dei Diritti-De Pierro, fece il suo ingresso sugli scranni dell’opposizione consiliare insieme ai colleghi Dantina Salzano e Paolo Nanni. Fin dalle prime sedute assembleari, il gruppo pose al centro dell’agenda politica una priorità assoluta: lo stato di grave degrado in cui versava la rete viaria del paese.
Tra le situazioni più critiche e fin da subito denunciate con forza figurava via Core Tondo, la strada che conduce al cimitero cittadino e che prosegue poi verso le aree montane. Un’arteria ad alto valore sociale e affettivo, percorsa quotidianamente, spesso a piedi, da numerosi cittadini, in gran parte anziani che si recano a far visita ai propri cari defunti, spesso muovendosi a piedi. La presenza di buche, voragini e avvallamenti rendeva il tragitto una vera e propria corsa a ostacoli, trasformandosi in una trappola ad alto rischio per l’incolumità fisica dei passanti, soprattutto nei mesi invernali con le insidie della neve e del ghiaccio.
Le ostruzioni in aula e la risposta paradossale della maggioranza
Negli anni, la questione è stata oggetto di un’incessante attività ispettiva da parte del gruppo guidato da De Pierro, che ha tempestato la giunta guidata dal sindaco Marco Bernardi di interrogazioni consiliari, richieste di chiarimento e annunci di accessi agli atti volti a fare luce sui fondi stanziati e sugli interventi manutentivi ordinari e straordinari svolti nel quinquennio precedente.
A fronte di denunce circostanziate, la risposta della maggioranza per lungo tempo è apparsa contrassegnata da un atteggiamento evasivo e dilatorio. I resoconti del consiglio comunale ricordano persino momenti surreali, come quando il primo cittadino arrivò a sostenere in aula di non ravvisare alcun nesso di causalità tra la caduta di un cittadino anziano a causa del fondo stradale ghiacciato e la presenza o meno di un manto asfaltato integro e moderno.
Nonostante le risposte sbrigative e l’inerzia amministrativa, a cui l’Italia dei Diritti-De Pierro ha sempre contrapposto la pretesa del rispetto delle norme, spingendo tra l’altro l’amministrazione a dotarsi del necessario regolamento consiliare in adempimento al Tuel, di cui il Comune era incredibilmente sprovisto, De Pierro e il suo gruppo non hanno mai fatto un passo indietro, incarnando il ruolo di tenaci “cani da guardia” dei diritti della cittadinanza.
La svolta su Via Core Tondo, la riasfaltatura e la verifica sui lavori
L’incessante pressing politico dell’opposizione ha infine scardinato le resistenze dell’amministrazione. Dopo anni di sollecitazioni, l’apertura e la svolta: circa un anno fa via Core Tondo è stata finalmente sottoposta a un completo intervento di riasfaltatura e messa in sicurezza.
Un risultato storico, accolto con profonda soddisfazione da Antonello De Pierro, oggi al suo secondo mandato consiliare alla guida del gruppo Italia dei Diritti-De Pierro affiancato dai consiglieri Paolo Nanni e Graziella Pais. Tuttavia, nello stile di rigore e concretezza che contraddistingue l’azione del movimento, De Pierro ha scientemente scelto di attendere diversi mesi prima di esprimere pubblicamente la propria soddisfazione. “Non abbiamo voluto lasciarci andare ad trionfalismi affrettati”, ha spiegato il capogruppo De Pierro. “Abbiamo preferito far passare del tempo per monitorare da vicino l’opera, testare la tenuta dell’asfalto ai cicli stagionali e verificare sul campo che i lavori fossero stati eseguiti a regola d’arte, senza che si verificassero cedimenti strutturali nel breve periodo. Oggi che abbiamo la certezza della bontà dell’intervento, possiamo dire a testa alta che questa è una grande vittoria. Ma teniamo a precisare che non si tratta di una vittoria del nostro movimento politico, bensì di un successo dell’intera comunità di Roccagiovine, a cui è stato finalmente restituito il diritto inalienabile di percorrere quella strada in totale sicurezza”.
La nuova frontiera della protesta, la strada per Licenza
Chiuso il capitolo di via Core Tondo, l’attività del gruppo consiliare non subisce battute d’arresto. La lente d’ingrandimento dell’Italia dei Diritti-De Pierro si sposta ora con decisione su un’altra ferita aperta della viabilità locale: la strada vecchia che collega Roccagiovine al confinante comune di Licenza.
L’arteria in questione, particolarmente frequentata anche da sportivi e amanti dello jogging, presenta una situazione paradossale. Nel tratto che ricade sotto la competenza gestionale del Comune di Licenza, la carreggiata è stata messa in sicurezza da tempo e si presenta perfettamente praticabile e decorosa. Al contrario, non appena si varca il confine municipale entrando nel territorio di Roccagiovine, la strada sprofonda nuovamente nel degrado, al limite dell’impraticabilità.
Prospettive e impegno futuro
La battaglia per la parità di trattamento e per la decorosa fruibilità di tutti i collegamenti territoriali rappresenta il nuovo obiettivo all’orizzonte del gruppo Italia dei Diritti – De Pierro: “Non possiamo accettare che un cittadino o un visitatore percepisca una differenza così abissale tra due tratti della stessa strada per il solo fatto di attraversare un confine comunale”, conclude De Pierro. “Abbiamo dimostrato con via Core Tondo che la costanza, la trasparenza e la fermezza istituzionale portano a risultati concreti per la gente. Con la stessa identica determinazione che ci accompagna dal 2018, continueremo a fare un’opposizione intransigente finché anche la strada per Licenza non verrà restituita al pieno decoro e alla sicurezza che un paese civile merita”.











