PANNUNZIO ENTRA NEL PANTHEON DI RINASCIMENTO NAZIONALE, SFORZINI: «UNA FORZA NUOVA NON PUÒ AVERE VECCHIE ORTODOSSIE»
Castello Sforzini di Castellar Ponzano, 11 ago – Dopo Oriana Fallaci, Gianfranco Miglio e Guglielmo Giannini, anche Mario Pannunzio entra nel Pantheon culturale del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale.
«Con Pannunzio comincia a diventare riconoscibile la costellazione culturale che stiamo costruendo: non un mausoleo né un album delle figurine della destra, ma un luogo ideale nel quale far dialogare personalità e tradizioni anche molto diverse», dichiara il presidente Luca Sforzini.
«Miglio ci parla dello Stato e della necessità di ripensarlo in senso federale; Fallaci della civiltà occidentale e della capacità di difenderla senza trasformare la rabbia in odio; Giannini dell’uomo comune schiacciato dalla politica professionale e dal peso dello Stato. Pannunzio aggiunge un elemento essenziale: la libertà intellettuale, il rifiuto delle ortodossie e l’idea della politica come elaborazione culturale prima ancora che come organizzazione del consenso».
Secondo Sforzini, l’esperienza de Il Mondo conserva per questo una particolare attualità: «Pannunzio aveva compreso che una cultura politica si impoverisce quando frequenta soltanto persone che la pensano nello stesso modo. Liberali, radicali, repubblicani, socialisti democratici, economisti e intellettuali diversi potevano confrontarsi attorno a un progetto di modernizzazione dell’Italia e di difesa della società aperta. È una lezione che riguarda anche il presente».
«Una forza nuova non può avere vecchie ortodossie. Il nostro Pantheon continuerà quindi a comporsi senza chiedere a nessuno una tessera di partito postuma: cerchiamo italiani liberi e irregolari che abbiano ancora qualcosa da dire all’Italia di oggi. Pannunzio ci ricorda che senza libertà intellettuale non esiste libertà politica e senza libertà intellettuale nessun Rinascimento è possibile», conclude Sforzini.
RINASCIMENTO NAZIONALE Centro Studi – think tank di FUTURO NAZIONALE











