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OSTIA, CONFORZI (FDI): «AGGRESSIONE AGLI AGENTI AL SETTIMO CANCELLO CONFERMA L’EMERGENZA LEGALITÀ SULLE SPIAGGE»

«Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale rimasti feriti durante l’intervento contro un parcheggiatore abusivo al Settimo Cancello di Castelporziano. A loro va il nostro ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono sul territorio, spesso in condizioni difficili e trovandosi a fronteggiare situazioni che possono degenerare rapidamente».

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Lo dichiara Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio X di Roma Capitale, commentando l’aggressione avvenuta nell’area dei parcheggi del Settimo Cancello.

«Quanto accaduto, purtroppo, non può essere considerato soltanto come un episodio isolato. Già nel mese di maggio avevamo acceso i riflettori sulla situazione di profonda illegalità presente nell’area dei Cancelli di Castelporziano, con particolare attenzione proprio ai parcheggi e alle zone più isolate a ridosso delle spiagge».

«Da tempo arrivano segnalazioni relative alla presenza di parcheggiatori abusivi, fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e situazioni poco chiare nelle aree dunali, dove ci erano stati riferiti anche possibili scambi di componenti e pezzi di automobili riconducibili a circuiti illegali. Circostanze che, proprio per la loro gravità, meritano controlli costanti e approfondimenti da parte delle autorità competenti».

«Avevamo accolto positivamente l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza e dell’illuminazione nei parcheggi dei Cancelli, perché qualsiasi investimento destinato ad aumentare la sicurezza del territorio va sostenuto senza pregiudizi politici. Ma l’episodio avvenuto al Settimo Cancello dimostra che gli strumenti tecnologici, da soli, non bastano. Le telecamere possono essere un deterrente e uno strumento utile alle forze dell’ordine, ma non possono sostituire una presenza costante dello Stato e un controllo capillare delle aree più critiche».

«È proprio su questo punto che emerge quella che considero una legalità a due velocità nella gestione del litorale da parte dell’assessore Tobia Zevi e del sindaco Roberto Gualtieri. Da una parte il Campidoglio racconta un nuovo modello per il mare di Roma, fondato su spiagge libere organizzate, accessibilità, inclusione e servizi. Un principio che nessuno mette in discussione: le spiagge pubbliche devono poter essere frequentate da tutti, indipendentemente dalle proprie disponibilità economiche, e devono rappresentare realmente un patrimonio popolare e accessibile della città».

«Dall’altra parte, però, proprio alcune delle spiagge che dovrebbero incarnare questo modello continuano troppo spesso a finire nelle cronache per problemi di sicurezza, abusivismo, degrado e presenze che rendono meno tranquilla la fruizione degli arenili e dei parcheggi circostanti. Non possiamo parlare di inclusione se una famiglia, un anziano o un ragazzo deve sentirsi intimidito da un parcheggiatore abusivo per lasciare l’automobile e andare al mare».

«Una spiaggia è veramente pubblica e accessibile soltanto quando è anche sicura. Il modello Ostia non può limitarsi ai chioschi, ai servizi o alle telecamere: deve significare legalità, controlli e possibilità per ogni cittadino di raggiungere e frequentare il mare senza sentirsi esposto a situazioni di illegalità».

«Dopo quanto accaduto al Settimo Cancello – conclude Conforzi – chiediamo quindi al Campidoglio di rafforzare concretamente il presidio delle aree dei Cancelli di Castelporziano, soprattutto nei parcheggi e nelle zone che negli ultimi mesi hanno mostrato le maggiori criticità. Le telecamere sono utili, ma la legalità si garantisce soprattutto con il controllo quotidiano del territorio. Su questo non possono esistere zone grigie né, tantomeno, legalità a due velocità».

Giuseppe Conforzi
Capogruppo Fratelli d’Italia – Municipio Roma X

 

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